2016 Coro

Una recente formazione del coro parrocchiale (ottobre 2016) con flauto e archi.

 

Il nostro coro parrocchiale è formato stabilemnte da una trentina di elementi suddivisi in tenori, bassi, soprani e contralti con un repertorio che spazia dalla musica sacra classica fino a brani contemporanei sempre di ambito liturgico. Periodicamente anima la liturgia domenicale, specialmente in occasione delle principali feste religiose.

Non servono particolari requisiti per partecipare, salvo impegno e passione. Le prove di canto si svolgono in chiesa (spesso separatamente per voci maschili e femminili).

   

Un pò di storia, un pò di ricordi

La nascita di una schola cantorum di paese risale almeno alla metà dell' 1800 quando don Giuseppe Barozzi annotava per il proprio successore delle piccole regalie che i cantori avevano diritto per il loro servizio: nel giorno dei Santi a novembre si impegnava a versare 16 litri di vino e 20 Kg di castagne.

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Storicamente non c'è mai stato un organo nell'antica parrocchiale per cui il canto (gregoriano) veniva sempre guidato dai sacerdoti e dai chierici.

Si deve probabilmente alla lungimiranza di don Gottardo Possamai se si costituì una schola "laica" organizzata, infatti sono proprio dell'inizio del secolo i primi spartiti conservati principalmente messe di Lorenzo Perosi.

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Inoltre si difondevano i libretti del "parrocchiano cantore" che riprendendo le istanze del catechismo di PioX con lo scopo di coinvolgere le persone nella liturgia.

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Dalle cronache parrocchiali non si accenna a quei tempi, forse perchè non era un fatto straordinario che ci fosse un coro, bisogna aspettare la metà degli anni '30 in cui un articolo dell'Azione parla della schola cantorum guidata dal maestro Coletti.

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Con l'arrivo di don Dino Zanetti (grandissimo cultore del canto e della musica) la schola cantorum riceve un impulso grandissimo, il repertorio diventa prestigioso, dal gregoriano classico, alle messe di Perosi e Haller e per ben due anni consecutivi vince premi a livello regionali che porteranno una delegazione addirittura a Roma dal Papa.

Artefici di questo entusiasmante momento sono il m° Battistuzzi assistito all'organo dal m°Antoniazzi (poi partito in guerra), dalla m° Lidia e in seguito da un giovanissimo m° Da Ros che accompagnerà il coro come organista prima e direttore poi fino ai giorni nostri.

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Gli anni passano e per l'armonium è tempo di pensione, soppiantato da un organo elettrico a due tastiere Farfisa e più tardi da un tre tastiere della Gem

Gli anni passano e cambia anche il modo di cantare e di proporre la liturgia, vengono introdotti canti più moderni e si aprono le porte anche a strumenti diversi. In questo periodo la fisionomia del coro cambia sensibilmente, l'età media si abbassa e diviene essenzialmente un coro di voci femminili guidate da suor Andreina prima e suor Anna Tiberia più tardi.

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Con il nuovo millenio un nuovo organo (questa volta a canne, organo Girotto anno 2005) prende il posto dell'organo elettronico.

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