AA-Grest

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Per iniziativa delle suore e di un guppo di animatrici nasce nel 1982 il primo Grest di Pianzano, da allora ininterrottamente fino a oggi, decine di animatori volontari si prendono cura dei ragazzi dai 6 ai 14 anni per il mese di Luglio.

I pomeriggi sono organizzati in momenti di gioco, preghiera e riflessione, con interessantissimi laboratori e non mancano periodiche uscite, è tradizione una serata finale cui sono invitate le famiglie. I ragazzi sono ospitati negli spazi esterni dell’oratorio in un capannone appositamente allestito.

Ogni anno viene proposto un tema diverso con uno specifico cammino di riflessione che viene accuratamente preparato dagli animatori, che iniziano la preparazione mesi prima e anche settimanalmente sono previste riunioni di coordinamento.

Per informazioni rivolgersi ai coordinatori del Grest, mentre le iscrizioni per ragazzi si possono fare in parrocchia in prossimità dell’inizio del Grest; è richiesta una piccola quota di iscrizione.

IeriOggi

Grest 1984 (a sx) e Grest 2012 (a dx)

 

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GREST 1990 GREST 2000 GREST 2010                               
GREST 1981
GREST 1991
GREST 2001 GREST 2011
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GREST 1983 GREST 1993 GREST 2003 GREST 2013
GREST 1984 GREST 1994 GREST 2004 GREST 2014
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GREST 1986 GREST 1996 GREST 2006 GREST 2016
GREST 1987 GREST 1997 GREST 2007
GREST 1988 GREST 1998 GREST 2008
GREST 1989 GREST 1999 GREST 2009

 

 

 

Grest 2016: PER DI QUA!

Dal Trifolio:

Sono animatrice da 6 anni e considero il GrEst come un piacevole viaggio che ha una meta ben chiara: quella di rafforzare le amicizie tra bambini e quella di sviluppare la manualità e la fantasia in un ambiente educativo.
Ci consideriamo una grande famiglia che non è fatta per sostituire il genitore ma per aiutare le famiglie nel periodo estivo. Un aiuto che coinvolge anche bambini che provengono da culture diverse (Cina, India, Marocco, Albania, Macedonia): in questi giorni credo non ci sia nulla di scontato e da questa esperienza si impara la convivenza, lo scambio, il dialogo e la collaborazione.
E’ la prima volta,per me, che faccio Grest in salone e siamo stati benissimo! Ricordo in particolare che il momento di riflessione su Mosè che la nostra responsabile Sara faceva dal palco è stato seguito da tutti con molta attenzione e partecipazione.
Il cammino che ho fatto in questi anni mi è servito per una crescita personale come responsabilità e capacità di comunicazione e sapendo che i bambini portano sempre novità e freschezza credo sia impossibile non voler continuare.

Il GrEst non ti delude mai.
Lisa Carniel, animatrice

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 Grest 2015: TUTTI A TAVOLA

Dal Trifolio:

Su 28 animatori Grest, 7 hanno fatto la prima esperienza.

Io sono uno di questi.

Mi ha trascinato un po’ Suor Marita che, con il suo entusiasmo da adolescente e la sua fermezza da vera seguace di Gesu’, ha convinto tutti che donarsi per gli altri ci fa stare bene.

Ogni giorno arrivo in oratorio per trovare una famiglia numerosa (160 persone). E via: si balla e si canta.

Prendo in braccio un bambino e lo avvicino al grande cerchio iniziale perché è più timido degli altri. Poi gli faccio vedere i passi del bans, ma non sempre sono coordinato con gli altri: non importa. Entro a scuola per i laboratori e sono alle prese con colla, stoffa e perline e spiego a una bambina nuova arrivata che il materiale lo condividiamo tutti e non serve che se lo tenga stretto per paura che le venga rubato. Poi, mentre tutti si dissetano col gelato, io vengo chiamato per fare le prove dello spettacolo finale! WOW che emozione.

Hanno deciso che devo vestirmi da femmina e interpretare la Clerici. Ce la posso fare! I miei amici animatori già ridono tutti: ridono con me e non di me. Ai giochi sono a guida della squadra “Cipolle”: devo fare il tifo per questi bambini e battere 5 con tutti, qualsiasi sia il risultato della sfida. Sono già le 18.25 e Sara avvisa di mettersi in cerchio e poi chiede animatori volontari per distribuire l’avviso della gita a Lignano. Alzo la mano per offrirmi: ultimo sforzo ma la gita è importante e non voglio perdermi proprio io il volantino! “Ciao a tutti, a domani!!”

“Non basta un sorriso ci vuole di più: qui serve un impegno deciso e lo puoi fare anche tu.”

Queste parole sono di un cantante e penso si adattino bene a questa mia esperienza!  Nicola Buffo, Luca Dal Cin - Pianzano

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Grest 2014: PIANO TERRA

Dal Trifolio:

Circa 90 bambini, dai 5 ai 13 anni, 30 animatori e 30 mamme. Il Grest non è solo una questione di numeri; ma i numeri ci aiutano a capire che questa comunità crede nell'attività estiva, che attualmente si svolge nella scuola elementare.
20, anche 20 è un numero; ci aiuta a ricordare che da più di 20 anni aspettiamo un salone parrocchiale, dove poter fare il Grest e non solo.
Pensiamo a tutte le attività: per noi giovani, dai 15 ai 19 anni, avere un luogo di incontro durante l’anno, per i gruppi famiglia, l’ACR, qualche mamma che vuole fare festa per il proprio bambino/a e non ha spazio in casa o per una famiglia che volesse festeggiare un battesimo in comunità e tante altre possibilità. Chiediamo allo Spirito Santo che ci dia sempre persone con energia per continuare a camminare mano nella mano con i più piccoli, che sono il nostro futuro. Alla comunità facciamo un appello, perché, tutti uniti, possiamo realizzare il nostro grande sogno.
      

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Il gruppo degli animatori al Grest 2014

       

2014-04

I laboratori presso i locali delle scuole elementari al Grest 2014

        

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...le mamme e le nonne al Grest 2014

         

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Un gruppo di bambini al Grest 2014

      

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Il momento del gioco presso l'Oratorioi al Grest 2014

          

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Grest 2013: GIMME FIVE

Dal Trifolio:

I protagonisti della storia del Grest sono 2 gemelli che davanti alle novità della giornata si comportano in modo opposto: Tommy si rifugia nei bei ricordi del passato e vuole stare sempre seduto ascoltando musica e Linda vuole sperimentare e affrontare tutte le peripezie che si presentano senza riflettere un secondo.

Solo la loro collaborazione farà arrivare i gemelli alla fine della storia imparando uno dall’altro e diventando entrambi più felici. In noi animatori (40 tra i 15 e 18 anni) c’è un po’ di Linda e un po’ di Tommy: ci tuffiamo sempre con entusiasmo nel Grest e qualche volta ha il sopravvento un po’ di stanchezza. Ma non molliamo mai. Con noi c’erano anche 28 mamme animatrici a sostenerci e collaborare e le nostre preziose suore. C’erano anche 3 papà e ci piacerebbe che questo numero aumentasse se qualcun altro avrà la possibilità di entrare in questa grande famiglia.

I bambini hanno dato il massimo: energia nei bans, precisione dei laboratori,spirito di squadra nei giochi, silenzio e ascolto del momento formativo.

Quest’ultimo era centrato sul tema dei 5 sensi e li abbiamo analizzati uno ad uno cercando i brani del Vangelo che ne parlano e pregando insieme con i Salmi proiettati come al cinema con tante immagini suggestive.

Tanti i momenti speciali: le confessioni; la messa con il Vescovo a Godega ben preparata; la gita al parco “Alcuni” di Treviso che è stata molto interessante; la gita a Lignano per rinfrescarci nella calura estiva; la serata finale con tanti giochi fatti insieme ai genitori e hanno affinato il loro tatto, udito, gusto, vista, olfatto!

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Giochi della serata finale al Grest 2013

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Esposizione dei lavoretti al Grest 2013

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Grest 2012: STELLA

Quest’anno (2012) la protagonista della nostra storia è STELLA un’animatrice in cerca di risolvere l’enigma che è raffigurato nel suo ciondolo appeso al collo. Stella, come la figura di Ester della Bibbia,è bella, coraggiosa e intelligente e insieme ai suoi amici scopre che sono le piccole cose a celare grandi tesori. 

La GIOIA DELLA VITA e il DIALOGO sono i temi che ci verranno spiegati da questa nostra giovane che voleva fare la Star ma che trova più bello mettersi al servizio del prossimo. 

Dal Trifolio: "Lo slogan del Grest di quest’anno ci ha fatto riflettere su qual’é la vera bellezza da perseguire: quella del cuore che è ben lontano dai modelli estetici che ci propongono spesso i mass media.

I ragazzi ogni giorno, dopo la riflessione sul tema, hanno realizzato dei fantastici lavoretti con l'aiuto di noi animatori e di tante brave mamme. Qualche esempio: quaderni decorati, sottopentola in mosaico, abat-jour in legno dipinti a mano e le pantofoline in feltro, laboratorio quest’ultimo che ha ricevuto il 3° premio del concorso Diocesano “GREST_ART” .

Bella è stata la serata del gioco notturno che consisteva in una caccia alle “astronavi” con l’ingerenza di “pericolosi” alieni da cui fuggire. Il tema della serata ci ha dato l’occasione di invitare dei membri del'associazione "Astrofili di Sacile" che ci hanno spiegato e mostrato con i loro telescopi, le stelle e i pianeti che si possono ammirare in cielo.

Il momento più bello è stata la serata conclusiva, quando genitori e figli si sono uniti per partecipare al grande gioco a stand organizzato dagli animatori. La serata ha riscosso un enorme successo poiché ha coinvolto tutti attivamente nello spirito del gioco divertendosi assieme.

Noi (38) animatori abbiamo vissuto questa esperienza con grande gioia e collaborando bene sia con le mamme che con i responsabili, come in una famiglia; perché il volontariato ti insegna ad interagire e aiutare gli altri, dando soddisfazione e facendoti crescere. Proponiamo quindi quest'esperienza a tutti i giovani che hanno voglia di mettersi in gioco. animatrici, Giada P. e Jasmine S."

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Bans al Grest 2012

  

            2013b

Animatori al Grest 2012

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Grest 2011: DJ UN RITMO PER CAMBIARE

Dal Trifolio:

"Sono le 3.00...si parteee!!!! ;)

Inizia così per noi animatori il solito appuntamento giornaliero con nostri animati. Bans, giochi, momenti di riflessione, laboratori, tanto divertimento e ovviamente l'immancabile pausa gelato: questa era la nostra giornata tipo! Non mancavano però i faticosi appuntamenti mattutini per preparare le attività pomeridiane, ma i sorrisi degli animati ricompensavano tutta la nostra stanchezza.     
Noi animatori in quelle 3 settimane ci siamo divertiti molto senza mai perdere di vista il nostro scopo: affiancare i bambini durante i laboratori, renderli felici e far comprendere la gioia di collaborare assieme.
Abbiamo fatto anche 2 uscite: con il Vescovo Corrado e al parco acquatico. Da questa esperienza, abbiamo potuto percepire la felicità dei bambini sia nei momenti di preghiera e di impegno con il Vescovo, sia nell'uscita di divertimento al parco acquatico di Lignano. I nostri pomeriggi sono stati dedicati anche alla preparazione della serata finale che è il momento più speciale di tutti. In quell’occasione ci siamo riuniti con i genitori per mostrare loro tutto il lavoro svolto al Grest. L'esperienza da animatore è stata fantastica e ha rafforzato i rapporti sia tra noi amici coetanei sia con tutti gli altri animatori. Ed ora tutti pronti per il Grest 2012..."

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Attività manuali Grest 2011

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Attività manuali Grest 2011

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Grest 2010: IN E OUT

Dal Trifolio:

"Il Grest parrocchiale di Pianzano quest’anno per me è stato speciale perché vi ho partecipato come animatrice e non più come animata, come gli scorsi anni. 

E’ stata un’esperienza fantastica: mi sono divertita, ho fatto nuove amicizie e soprattutto mi ha aiutato a “crescere “ e a mettermi in gioco, e superare le mie incertezze recitando in teatro e dovendo dimostrare sicurezza per aiutare i più piccoli.

Interpretando Miriam , la più piccola del gruppo,nella storia che faceva da filo conduttore “IN e OUT”sono riuscita a cogliere in modo più approfondito come la diversità non sia qualcosa di cui aver paura ma una grande ricchezza da cogliere ricercando il confronto con gli altri.

Fare l’animatore è un’esperienza che consiglio a tutti perché ti aiuta a crescere, a diventare più responsabile nel momento in cui devi coordinare un laboratorio, un momento formativo, i giochi , i bans e tutto quanto con tanta allegria per trasmettere ai bambini la gioia di stare insieme.

Sono rimasta molto contenta del periodo trascorso al Grest e non vedo l’ora che arrivi quello del prossimo anno. Giada P."

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Grest 2010, foto di gruppo

          

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Gioco notturno del Grest 2010

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Grest 2009: EXTRA TIME, VIVERE BENE IL TEMPO

Dal Trifolio: "Il Grest è stata un esperienza coinvolgente perchè dal ragazzo più grande al più piccolo ognuno ha messo la sua parte. Ogni giornata è scandita dal momento del ritrovo in cui si eseguono i bans, per poi seguire con quello dedito alla preghiera e successivamente le attività. Dopo la pausa delle ore 16 segue il momento dei giochi, forse quello più atteso da tutti i bambini(!), dove ognuno è libero di scegliere tra calcio, pallavolo e i giochi organizzati (balletti, giochi con attrezzi o a tempo di musica, percorsi ad ostacoli) e tutti, nessuno escluso, ci sentiamo coinvolti.

Qust’anno abbiamo riflettuto su come riempiamo il tempo a nostra disposizione: troppe cose e falsi bisogni invece di imparare ad usarlo per far crescere le belle relazioni a casa, a scuola, nel paese perché sono le relazioni che rendono il tempo una festa.

Il Grest è da sempre un occasione per stringere amicizie e consolidarne altre soprattutto per mezzo dei vari laboratori che fanno sperimentare la collaborazione. Quest’anno per me è stata un esperienza positiva (come per tutti i ragazzi della classe ’94) poiché per la prima volta sono stato investito del ruolo di animatore con tante responsabilità ma anche tante soddisfazioni. Questa esperienza mi ha saputo trasmettere la capacità di divertirmi con i più piccoli e di creare un gruppo coeso respirando per il mese di Luglio un’aria di allegria unica nel suo genere."

Nella caccia al tesoro organizzata durante il Grest si raccolsero le seguenti parole “Donare un sorriso rende felice il cuore; arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona... non può essere comprato, né prestato, né rubato perché ha valore solo nel momento in cui viene dato... non dura che un istante, ma il suo ricordo dura in eterno!” parole importanti che resteranno nei cuori dei ragazzi che pochi giorni dopo la fine del Grest si scontrarono con la dolorosa perdita del loro compagno Stefano morto in montagna con il papà. 

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Grest 2009, foto di gruppo

          

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Grest 2009, nel salone

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Grest 2009 durante un bans

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Grest 2008: AUGH! SEGNALI DI LIBERTA'

Dal Trifolio: "E’ stata per me una nuova esperienza rispetto agli anni scorsi, perché insieme ai miei coetanei l’ho vissuta per la prima volta da animatrice, assumendomi quindi nuove responsabilità ma traendo anche nuove soddisfazioni.

La responsabilità di integrare tutti i ragazzi senza dimostrare preferenze è stato il mio maggiore impegno educativo e poi quello di dare il buon esempio per non fornire la possibilità di imitarmi in atteggiamenti negativi.

Il tema scelto quest’anno “Augh - Segnali di libertà” mi ha riportato al mondo degli indiani d’America. Sulla storia, interpretata giorno per giorno da noi animatori, si sono incentrate tutte le attività dei nostri ragazzi facendoli divertire ma al tempo stesso riflettere sul significato e valore della libertà.

Un altro protagonista, che sicuramente ha il merito del successo del Grest, è stata la musica accompagnata da canti e balli che si sono dimostrati sempre tanto amati da tutti e interpretati con tanta passione ed energia.

Il divertimento che caratterizza il Grest di ogni anno sembrava triplicarsi facendoci passare un mese in allegria ma non solo: mi ha anche permesso di maturare, di instaurare nuovi legami di amicizia con gli animatori e di rafforzare quelli esistenti collaborando come in una grande famiglia.

Non sono mancate le soddisfazioni: una per tutte, quella di essere riconosciuta e salutata con affetto a distanza di tempo dai bambini che mi chiedono se ci sarò anche la prossima estate.

In definitiva il Grest si rivela ogni anno una esperienza speciale, sia da animata che da animatrice. Cristina C."

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Rita Zanette al Grest 2008

          

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Grest 2008 

            

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Grest 2008

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Grest 2007: MUSICA MAESTRO. ABBIAMO UN PIANO E SEMBRA FORTE

Dal Trifolio: "Molti applausi da parte dei genitori commossi e soddisfatti dei propri figli riempiono il capannone dove bambini e ragazzi di Pianzano hanno trascorso i pomeriggi del mese di luglio.

È la serata finale del Grest, una serata alquanto strana: ragazzi che parlano di un concorso di musica, giocolieri che si esibiscono sul palcoscenico, giovanissimi artisti che fanno del proprio meglio per esprimere la loro creatività grazie a strumenti autocostruiti, musiche che si susseguono velocemente spaziando dal classico al moderno e la maestra Alessandra a dirigere il tutto.

“Musica Maestro!” è stato il tema del Grest di quest'anno e sintetizza in due parole quelle che sono state le fondamenta per l'attività estiva: molta musica, cantata suonata e ballata; Maestro, un Maestro da seguire e a cui fare riferimento tutto il giorno, il cui insegnamento possiamo ricavare anche dalle vite dei Santi. Infatti il momento formativo del primo pomeriggio era dedicato ad una rappresentazione, da parte di alcuni animatori, della vita di San Francesco, San Giovanni Bosco e Santa Gianna Beretta Molla.

In seguito i ragazzi si impegnavano nei laboratori, nella costruzione degli strumenti musicali come “caramelle”, maracas e cembali. Un intero pomeriggio è stato dedicato alla costruzione dei tamburelli con pelli di capra e vasetti di terracotta, seguendo le indicazioni di due tamburini arrivati direttamente dal medioevo. Non poteva mancare la tradizionale uscita all'Acquasplash di Lignano e la giornata di incontro con gli altri Grest dell'Unità Pastorale"

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Serata finale, Grest 2007 

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Serata finale, Grest 2007

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Grest 2006: L'ALLEGRA FATTORIA

Dal Trifolio: "Era un assolato pomeriggio di luglio quando 124 ragazzi dai 5 ai 14 anni si sono ritrovati per iniziare una esuberante avventura, accompagnati da oltre 50 tra animatori e collaboratori.

L’originalità è stata il nostro punto di forza che si è espresso in varie attività: dai lavoretti manuali ai giochi, dalle gite fuori paese al momento di formazione e di preghiera. In questa lista di proposte educative rientra anche il teatro con una tecnologica novità: il chromakey. Si tratta di un processo che consiste nel fare delle riprese dal vivo su di uno sfondo blu che poi in fase di montaggio, viene sostituito con delle scene a piacere.

La trama del teatro è stato l’ “Allegra Fattoria” in cui tutti gli animali scoprono che la soluzione ai loro problemi di convivenza consiste in una miscela di accoglienza, responsabilità, ascolto, volontà di mettere a frutto i talenti e forza del gruppo. Durante le 3 settimane di Grest abbiamo imparato a riflettere su quanto importante sia vivere condividendo quello che si ha, poco o tanto che sia, portando nel cuore uno slogan: DAI IL MEGLIO DI TE STESSO. Tutti noi in ogni istante ci siamo impegnati per dare e diventare il meglio di noi stessi affinchè potessimo essere una grande famiglia, che nelle mani di Dio ha trovato rifugio e sorgente di vita!"

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Grest 2006, foto di gruppo

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Grest 2005: L'ISOLA DEL TESORO

Dal Trifolio: "Per tre settimane nel mese di Luglio si è svolto il Grest con i tema conduttore “Il mistero del tesoro nascosto”, comune a tutta l’Unità Pastorale. Il tesoro da scoprire è l’insieme dei valori che guidano la famiglia cristiana, tema che anche il nostro Vescovo ha indicato nella lettera pastorale.

Nelle tre settimane non sono mai mancate le canzoni, i bans, il momento formativo, i laboratori di attività, i tornei sportivi ecc, ogni parrocchia nella sua peculiarità.

Ogni gruppo di bambini delle parrocchie si è inventato uno stemma che li contraddistingue come fossero bande di pirati alla ricerca del tesoro.

Alcune giornate poi sono state occasioni speciali: la gita all’AcquaEstrate di Noale per il divertimento di piccoli e grandi e la S .Messa celebrata con il Vescovo e animata dai ragazzi dei tre Grest presso il campo sportivo di Godega. In tutto l’ Unità Pastorale ha visto coordinare 120 animatori giovani e adulti e 284 bambini (dai 6 ai 13 anni). Uno sforzo organizzativo notevole che ha portato grande gioia a tutti, organizzatori e ragazzi. Alla prossima avventura!!"

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Grest 2005, foto di gruppo

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Grest 2005, foto di gruppo

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Grest 2004: DI PIAZZA IN PI@ZZA

Dal Trifolio: Quest’anno l’organizzazione del Grest ha comportato qualche problema, dovuto ai lavori per la realizzazione dell’asilo nido a Bibano e per l’adeguamento della Scuola Materna a Pianzano. Nonostante questo, a Bibano i ragazzi sono riusciti a portare in scena il loro spettacolo con scenette e canzoni, mentre i ragazzi di Pianzano e Godega, per la prima volta, hanno partecipato ad un unico Grest dal tema “Di Piazza in Pi@zza”.

I 110 ragazzi, insieme agli animatori, di cui 3 di Pianzano e ad un gruppo di mamme volonterose, si sono impegnati nella creazione di diversi lavoretti e nella preparazione dello spettacolo per la serata finale con attori, ballerini, cantanti e scenografi.

Le offerte raccolte sono state devolute alle missioni delle nostre suore.

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Grest 2003: ACQUA ACCADUEO', DONO PREZIOSO DONO DISSETANTE 

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Grest 2003, momento di gioco

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Grest 2002: PRENDI IL LARGO

 Dal Trifolio: "Il Grest e la classica attività parrocchiale che prevede giochi, attività, momenti di riflessione e confronto e qualche gita fuori porta. I ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, sono stati circa 250, impegnati nella creazione di piccole opere di legno, giochi artigianali, decorazioni, vasi e molto altro ancora. E’ stata di fondamentale importanza la presenza alternata nei tre Grest comunali di don Federico, aiutando gli animatori a coinvolgere i ragazzi nei momenti di preghiera, rendendoli divertenti e veramente originali.

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Grest 2001: ALLA CONQUISTA DELLA COPPA

Ispirato al ciclo di storie dei cavalieri della tavola rotonda.

     

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Grest 2000: DA BURATTINO A PERSONA 

 Ispirato alla favola di Pinocchio

  

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Grest 1999: LA PORTA MISTERIOSA

Da Parrocchia Nostra: "Giovedi 29 luglio rimane, nel programma del Grest, il momento più significativo e conclusive di questa esperienza estiva molto intensa: alla presenza di tanti genitori e di molte altre persone si è svolta la rappresentazione preparata con cura dagli animatori e, in particolare, dal regista Gino Zanette. Aveva per tema "La porta misteriosa". Tutto il Grest era orientato a scoprire questa porta misteriosa. E ci siamo riusciti. Sono state quattro settimane di proposte e di attività che hanno coinvolto 118 ragazzi e oltre 40 animatori, Quando si arriva alla line di questa esperienza rimane nel cuore di tutti una profonda nostalgia e un caro ricordo del tempo trascorso assieme nell’amicizia, nel gioco ed anche in momenti di riflessione che ci hanno aiutato a capire il senso di questo stare assieme.

La comunità parrocchiale é doverosamente riconoscente ai responsabili in primo luogo Giampaolo Zanette e le suore, agli animatori adulti e giovani, alle persone che hanno collaborato nell’allestimento del capannone e dello spettacolo, e nelle varie uscite."

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Grest 1998: IL MAGO DI OZ

Da Parrocchia Nostra: "A fine luglio abbiamo concluso il Grest 1998. Noi animatori e animatrici ci siamo impegnati al non facile compito di aiutare e seguire gli oltre120 bambini e i ragazzi dai 5 ai 12 anni. Coordinati da Gianpaolo Zanette, da d. Andrea e d. Sisto, abbiamo portato avanti i diversi momenti del Grest il momento formativo, le attività pratiche, e i giochi.

Il nostro pomeriggio tipo si apriva con il canto slogan e proseguiva con gli incontri di riflessione per gruppo che avevano per argomento la storia de "Il Mago di Oz" da cui abbiamo attinto molti insegnamenti.

Seguivano le varie attività manuali ed espressive tra cui la costruzione di mongolfiere ed aquiloni che hanno riscontrato un notevole successo tra i ragazzi.

Anche la rappresentazione teatrale diretta da Gino Zanette e Suor Rosita ha coinvolto un buon numero di persone, poi il tanto atteso gioco dove tutti si potevano "scatenare' sempre seguiti da noi animatori.

Ci sono state anche delle uscite, una per settimana: una biciclettata, una escursione al Parco di S. Floriano, una giornata ai giochi sull’acqua a Noale e infine la S, Messa presso il parco della fam. Da Re Ezio.

Abbiamo concluso il Grest con una bellissima serata alla presenza dei genitori e di numero simpatizzanti che hanno potuto rendersi conto del lavoro svolto, abbiamo lanciato in alto, molto in alto la mongolfiera; la rappresentazione teatrale è stata applauditissima; i lavori eseguiti dai ragazzi sono andati a ruba.

Anche per noi animatori e animatrici é stata un’esperienza esaltante. Al prossimo anno!"

1998

La mongolfiera al Grest 1998

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Escursione in paese, Grest 1998

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Grest 1997: VOLA IN ALTO CHI OSA FARLO

Da Parrocchia Nostra: “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnava a volare" è questo il titolo del romanzo di Luis Sepulveda dal quale abbiamo tratto lo spunto per dare il motto al Grest ‘97 che é partito con il 1° giomo di Luglio e terminerà il 31 del mese.

Siamo rimasti subito soddisfatti dall’elevato numero di iscritti (112) che comprendono i bambini del 3° anno di scuola materna, le classi elementari e le medie coinvolgendo quindi bambini che vanno dai 5 ai 14 anni.

Sono ben 38 gli animatori che hanno dato la loro disponibilità e secondo i tempi a loro possibili, stanno conducendo con entusiasmo questo servizio che per alcuni è un’autentica novità nel senso che solo l’anno scorso erano essi stessi ragazzi di terza media.

Abbiamo quindi una varietà di animatori che portano il loro contributo, ognuno secondo le sue doti personali e le esperienze fatte ma tutti uniti dallo spirito di servizio alla comunità parrocchiale.

I più giovani sono stati denominati aiuto-animatori, segue poi un gruppo più folto di animatori già esperti di grest e un gruppetto generoso di mamme che si alternano togliendo forse un pò di tempo alla famiglia per darlo generosamente al prossimo.

Il nostro programma settimanale è scandito sempre da una uscita in corriera o in bici o da una camminata o da giochi organizzati dove tutti i bambini sono coinvolti.

Abbiamo avviato le attività pratiche che creano interesse nei bambini, talvolta inatteso, perchè questo aspetto manuale del lavoro oggi viene sempre più accantonato per motivi a tutti noti.

Il gioco e le attività sportive con il nuovo campo di pallavolo e glia altri campi in uso sono ormai prassi giornaliera per i ragazzi

Il momento formativo svolto da tutti gli animatori divisi per gruppi ci dà l’opportunità di raccontare una storia a puntate e in questa storia si coglie lo spunto per riflettere sul senso delle vita e dei rapporti umani, per crescere nella spiritualità, nel rispetto degli altri e nella scoperta graduale dell’amore di Dio attraverso il nostro prossimo.

In questo clima comunitario abbiamo previsto di trovarci Venerdì 25 Luglio con tutti i genitori dei ragazzi nel salone del teatro alle ore 20.30 per la rappresentazione della nostra storia e per un evviva. Siete tutti invitati.

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Grest 1996: ESCI DALLA BALENA...E VA!

Da Parrocchia Nostra: "Esci dalla balena …e va!”: è stato lo slogan del Grest ’96.

Per noi animatori è stata la frase che ci ha spronati ad uscire dal normale ritmo quotidiano per percorrere ancora una volta il cammino gioioso del donarsi agli altri e per vivere il mese di luglio tra i ragazzi delle elementari e delle medie dando loro la possibilità di ritrovarsi in questo periodo di sosta dalla routine scolastica.

Quest’anno hanno partecipato al Grest parrocchiale 90 ragazzi e si sono impegnati per animarli 25 giovani e 15 adulti per un totale di 130 presenze.

Tutti i ragazzi, sin dal primo giorno, sono stati divisi in gruppi e sono stati dotati di un cappellino colorato, simbolo di aggregazione e solidarietà.

Abbiamo pensato di confermare come negli anni precedenti una uscita interessante ogni settimana effettuando: una escursione al colle san Paolo di Vittorio Veneto, una gita all’”Acquaestate” di Noale, un incontro con il Grest di Godega, un’uscita in bicicletta presso la famiglia Zava di via Spina dove abbiamo partecipato alla S. Messa di ringraziamento all’aperto, celebrata da don Sisto e dove poi si è mangiata l’anguria.

Le attività pratiche svolte sono state le seguenti: Animazione teatrale, collage e composizioni con materiali superflui o di recupero, cartellonistica, costruzione delle scenografie teatrali, pirografia, ricamo, lavorazione della rafia, statue e sopramobili di gesso, pittura su stoffa, boomerang e gabbiani di compensato, composizioni floreali con la cartapesta.

Novità importante è stata quella di aver avuto la disponibilità per l’organizzazione e la programmazione da parte di 3 giovani animatori con precedenti esperienze che si sono suddivisi i compiti per settori: Marchesin Mirko (attività sportive e gioco), Perozzo Alessandro (attività pratiche), Sant Manuel (attività teatrale).

Il momento di approfondimento della Parola di Dio e di riflessione è stato impostato quest’anno sulla storia del profeta Giona che ha trasmesso a tutti noi diversi messaggi: il Signore che perdona sempre e tutti, come ha fatto con gli abitanti di Ninive, il Signore che corregge con dei segni quando intraprendiamo la strada sbagliata, il Signore che ci aiuta e ci consola ogni giorno. Questi ed altri messaggi sono stati scoperti dai ragazzi con l’aiuto degli animatori; con la drammatizzazione del racconto biblico di Giona, essi sono diventati, per un momento, protagonisti di questa avventura, recitata a puntate, con la rotazione dei gruppi.

La costante presenza e l’entusiasmo dei giovani animatori, al loro primo esordio per alcune di queste attività e l’esperienza e la fantasia degli adulti per altre, ha consentito di allestire la mostra dei lavori svolti nella sala giochi dell’oratorio. Così venerdì sera, 26 luglio, si è conclusa la nostra appassionante avventura, alla presenza di un folto gruppo di genitori e di famigliari dei ragazzi.

In sala teatro ha avuto luogo la rappresentazione dell’avventura di Giona che ha coinvolto tutti. E’ seguita poi la visita alla mostra mentre sotto il capannone, simbolo anch’esso del nostro stare insieme, del nostro sentirci comunità, abbiamo potuto brindare all’amicizia.

Un caloroso grazie a tutti. Giampaolo Zanette 

  

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Grest 1995: SALIAMO SULL'ARCA DI NOE'

Da Parrocchia Nostra: “Saliamo sull’arca di Noé" é stato il motto che ha caratterizzato il Grest 1995 in parrocchia.

La navigazione della nostra imbarcazione organizzativa sembrava all’inizio un po’ difficoltosa per gli scogli rappresentati dai lavori di ristrutturazione dell’oratorio in corso anche nel mese di Luglio.

Sembrava si dovesse cambiare rotta quando all’improvviso i flutti si sono sedati e così abbiamo potuto approdare facilmente col la nostra barca nella vicina spiaggia del Grest; poco più in là abbiamo trovato lo spazio verde dell’oratorio. Abbiamo riscoperto la consueta tenda che con la sua dolce ombra ci ha protetti dalla calura dell’estate e ci ha permesso di trascorrere in amicizia molte della nostre ore pomeridiane assieme.

Eravamo un centinaio di ragazzi delle elementari e delle medie guidati da una ventina di giovani animatori e da una decina di adulti. Ci siamo divisi in piccoli gruppi dandoci il nome degli animali che, secondo noi, ai tempi del diluvio universale, erano saliti sull’arca di Noé per salvarsi: elefanti, cavalli, tigrotti, pantere, ecc....

Ogni gruppo era guidato da due “esperti" che ci davano istruzioni sul da farsi e ci aiutavano a trascorrere fruttuosamente il tempo.

La nostra preoccupazione era quella di fare bene e con impegno tutto ciò che ci veniva proposto: canti, giochi, attività sportive, attività manuali, momenti di preghiera e di riflessione sulla Parola di Dio.

Tutti eravamo in attesa che si costruisse bene l’arca sulla quale saremmo poi saliti.

Nel frattempo si svolgevamo tante altre attività come il collage, gli alberelli di rame, il ricamo, la lavorazione della rafia, i cesti di vimini, le composizioni floreali, i cartelloni, le decorazioni con il pirografo, la rappresentazione teatrale ed un giorno abbiamo fatto persino il formaggio ed il burro: quanta collaborazione!!

Non sempre però; tutto filava liscio perché succedeva che qualcuno non andava d’accordo con l’altro vicino di gruppo ed allora ci siamo resi conto che bisognava darci delle regole di convivenza per vivere bene dentro l’arca.

Queste regole tuttavia non sono sempre state rispettate, ma almeno ci abbiamo provato.

In certi momenti di questo vivere insieme sembrava proprio che non ci mancasse nulla, avevamo persino il gelato delle cinque, ad allora, dentro di noi, una debole voce diceva: "fosse sempre così!”

Allora tutti assieme o singolarmente, secondo le occasioni, abbiamo pregato e ringraziato il Signore per averci fatto approdare sulla spiaggia del Grest dove ci si sente tuti uguali, solidali, gioiosi della gioia degli altri.

Una volta alla settimana abbiamo anche sentito il bisogno di uscire dal nostro ambiente e così la prima settimana siamo andati a fare una scampagnata ecologica per le vie del paese in bici, un’altra siamo andati sul Nevegal per giocare nel bosco, un’altra all’”Acquaestate” di Noale per tuffarci nei giochi acquatici; poi ancora un incontro con il Grest di Godega e infine abbiamo raccolto i viveri per le popolazioni della ex-Yugoslavia, in particolare per Sarajevo. Ma dopo tutte queste “distrazioni” dovevamo tornare col pensiero alla nostra arca che per la serata del 28 Luglio doveva essere pronta assieme a tutte le persone e gli animali che ci dovevano entrare.

Faceva tanto caldo in quei pomeriggi e, per rinfrescarci, un giorno abbiamo pensato di mangiare una grossa fetta di anguria, senza aspettare gli ospiti (i nostri genitori), per i quali però avevamo riservato altre sorprese che avrebbero potuto scoprire solo nella serata finale.

Venne dunque, dopo tanto fare, ma dopo anche tanto divertimento, il momento “di tirare i remi in barca” come si suol dire e l’arca da noi costruita fu issata sul palco della sala del teatro. Per noi era molto bella perchè essa rappresentava tutti noi come se ci fossimo realmente dentro.

La storia biblica della salvezza di Noé, raccontata da alcuni nostri amici fu graditissima ai genitori che non si aspettavano che da una porticina uscisse anche la colomba della pace e rimanesse subito dopo sull’arca per farci sapere che il diluvio era passato e che la famiglia di Noè con tutti gli animali fu salvata per l’infinita bontà del Signore verso il suo servo fedele e riconoscente.

Ai nostri genitori piacque questa interpretazione teatrale al punto che accettarono senza difficoltà di uscire dalla sal per giocare con noi fuori all’aperto, sotto i fari che ci illuminavano come al Luna Park e che facevano dondolare le nostre lunghe ombre nel tiro alla fune.

Vincitori e vinti siamo poi andati a bere e a mangiare torte; com’era bello stare tutti insieme mentre ci scambiavamo dei complementi e scherzavamo!

Dopo essersi dissetati, i nostri genitori si sono complimentati con noi per i lavoretti che facevano bella mostra nella sala giochi; in quel momento conclusivo, mentre esibivamo i nostri capolavori, ci siamo sentiti importanti, forse anche più buoni.

Questa esperienza vorremmo proprio ripeterla anche la prossima estate.

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Giochi organizzati, Grest 1995 

          

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 Gita a Noale, Grest 1995

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Grest 1994: FIABA SUGLI ANIMALI

Da Parrocchia Nostra: "Con lo slogan "Famiglia in festa" si è svolto nel mese di luglio scorso il Grest in parrocchia.

Esso é stato promosso dal Consiglio Pastorale ed ha trovato riscontro in tanti genitori della comunità che hanno compreso quanto importante sia questa attività estiva.

Infatti per i ragazzi delle elementari e delle medie é stata, oltre che un occasione di divertimento e di socializzazione, un‘opportunità di crescita formativa e morale attraverso il gioco, la creatività manuale e pratica, la riflessione su un tema conduttore.

Quest’anno il tema é stato l'amore cristiano che il ragazzo assapora nella famiglia e poi rinforza al di fuori di questa con l‘amicizia, con la vita di gruppo e di comunità.

Questo messaggio d'amore evangelico maturerà poi nei ragazzi con le esperienze e con l’età. Alcune di queste esperienze sono state fatte proprio durante il Grcst, un ambiente, una situazione, diremmo irripetibile, dove l’obbiettivo principale è stato quello di abituare i ragazzi a gustare la gioia di sentirsi tutti fratelli ed in pace fra loro, attraverso l' umiltà e il perdono. Questi valori sono stati indicati loro come alternativa alla sopraffazione proposta spesso in modo sottile e raffinato da certi mass-media. Abbiamo cominciato cioé a prospettare un'alternativa educativa ai ragazzi che li invita ad essere più maturi e più coscienti della loro dignità di uomini e di figli di Dio.

ll fatto che i ragazzi siano stati capaci, con la collaborazione dei giovani animatori, di darsi durante il Grest delle regole di convivenza importanti e serie e di averle rispettate è il segno che ci ha fatto capire che i nostri ragazzi possiedono una ricchezza interiore tutta da scoprire; noi genitori dobbiamo aiutare i nostri figli a far crescere questi doni perchè essi sono doni dello Spirito, doni che tutti abbiamo ricevuto.

Dal punto di vista organizzativo, il Grest ha interessato un centinaio di bambini e ragazzi della scuola materna, elementare e medie, sono stati guidati da una ventina di giovani animatori affiancati a loro volta da 6-7 adulti e da due suore.

Abbiamo suddiviso i ragazzi delle elementari e delle medie per gruppi (di cui 6 delle elementari e tre delle medie); ogni gruppo era guidato nei vari momenti di attività da due animatori. I bambini della scuola materna sono stati costantemente seguiti nelle attività da alcune mamme che si sono alternate nelle quattro settimane. Quest'anno la settimana tipo comprendeva:

- Il momento formativo e di riflessione

- Le attività pratiche

- I giochi organizzati e le attività sportive

- Il momento del canto o dello svago.

In giorno di ogni settimana è stato programmato per uscite o incontri ed in particolare abbiamo effettuato una uscita in bicicletta per le medie e quinta elementare, e contemporaneamente una camminata peri più piccoli; un'uscita al parco di Celarda presso Feltre assieme ad altri 1500 ragazzi degli altri Grest della zona: un’uscita al parco di S. Floriano ed alle sorgenti del Livenza; una giornata di incontro con i ragazzi del Grest di Godega basata sullo sport e sull'amicizia.

Quest'anno il momento formativo ha seguito un percorso differenziato tra classi elementari e medie: Le elementari hanno ricevuto proposte sui valori cristiani e sulla famiglia attraverso una fiaba basata sulla vita degli animali i quali dopo tanta ricerca dell’amore perduto, lo ritrovano attraverso l’umiltà e l'amore; quell'amore che ci ha indicato il Vangelo con la lettura ed il commento di alcuni brani.

Le medie hanno riflettuto sugli stessi valori analizzando però racconti inerenti la vita ed i problemi del giovane adolescente dentro e fuori la famiglia.

Varie sono state le attività pratiche svolte: come le manipolazione per i più piccoli, alberelli di rame, cartellonistica, macramè, modellistica, pirografia, ricamo, lavorazione della rafia al telaio, attività teatrale.

Abbiamo pensato quest’anno per la prima volta di coinvolgere nella recitazione e nello spettacolo tutti i gruppi che, guidati dai loro animatori, si sono improvvisati attori provando a recitare brevi scenette di loro gusto.

Un’ altra novità è stata l'attività della cartellonistica della quale se ne è sentita l’utilità perchè ha reso più comprensibile a tutti il programma delle giornate, i percorsi formativi e le uscite organizzate.

I giochi e gli sport praticati, sono sempre stati graditi ed in particolare ha avuto successo la gincana con la bici per le medie e "a 4 zampe" per i più piccoli chiamati scherzosamente "cuccioli".

Quest’anno gli animatori sono riusciti a realizzare i giochi e i tornei con un certo successo e si sono notate minori difficoltà dell’anno scorso; è un segno che anche gli animatori sono all'altezza del compito e ad essi auguriamo che l’esperienza fatta possa essere utile per realizzarsi bene nella loro vita e possano ancora continuare nel fare il bene in nome di quei valori per cui hanno detto “sì” a questo prezioso servizio.

Anche le regole di convivenza che si sono date i ragazzi spontaneamente fin dal primo giorno e poi fissate su un apposito cartellone, sono servite come punto di riferimento per la socializzazione e per la crescita personale. Con le attività manuali i ragazzi hanno voluto scoprire il piacere di realizzare qualcosa che è uscito dalle loro mani ed anche se non hanno raggiunto la perfezione "commerciale", hanno avuto la soddisfazione di fare un’esperienza pratica collaborando all’interno dei gruppi.

Concludiamo con il ringraziare tutti i collaboratori del Grest i quali hanno dato il loro contributo sempre con generosità ed entusiasmo e ci auguriamo che quanto di bello è stato recepito possa essere trasmesso da ognuno di noi nell'ambito in cui ci troveremo impegnati dopo le vacanze estive."

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Grest 1993: IL PICCOLO PRINCIPE

Don Sisto trovò in Giampaolo Zanette la persona adatta per far fare al Grest un salto di qualità, i cui frutti continuiamo a raccogliere ancora oggi.

Ho chiesto a Sara figlia di Giampaolo un ricordo del papà negli anni del Grest, del suo impegno, delle emozioni e delle sensazioni di allora:

“Il primo anno di Grest nel ruolo di responsabile fu il 1993, su richiesta esplicita di Don Sisto da poco arrivato in parrocchia.

Il Grest non lo aveva impegnato prima se non da giovane come animatore di qualche gruppo di attività estive. Conosceva la realtà del Grest perchè mia mamma aiutava il “germoglio di Grest” che c'era prima: mamme volontarie e qualche ragazza che intrattenevano i bambini nelle attività manuali (riso colorato, mollette...)

Con 1993 si inizia la programmazione del Grest. Una programmazione sempre mantenuta sostanzialmente simile negli anni, migliorata e modificata per essere interprete sempre più dei ragazzi–bambini che vi partecipano, considerando che le generazioni hanno modi – tempi diversi e stimoli diversi.

Fondamentalmente c'è una suddivisione chiara dei tempi per le 3 principali aree: il momento di formazione cristiana, le attività manuali, le attività di gioco.

Le attività manuali sono sempre 10 o 12 diverse ogni anno: pittura su stoffa e su vetro, cesti in vimini, mongolfiere in carta velina, aquiloni, mosaico, pasta di sale, collane, sbalzo su rame, pirografo, pupazzi di stoffa, cartapesta, collane, portapenne, paesaggi sui sassi, orologi, casette per uccellini con campanello a pile, fiori di carta e tantissime altre, alcune fatte anche con l'arte del riciclo.

Un contributo arrivava dalla fantasia della mamma.

Il tempo del gioco libero fu trasformato nei “grandi giochi organizzati” con lo scopo di far partecipare tutti alla stessa maniera, inoltre era necessario anche introdurre giochi per i più piccoli, che non potevano partecipare a giochi di gruppo troppo rischiosi.

L'aspetto formativo è legato sempre alla storia proposta per il tema conduttore.

L'area formativa è l’aspetto che ha fatto la differenza, ma anche il più difficile da gestire.

La formula è cambiata negli anni: ogni giorno un momento di riflessione per gruppi, oppure solo 2 volte a settimana, introducendo anche supporti audio visivi che sono più incisivi per i bambini.

La difficoltà più significativa è sempre stata quella di coinvolgere gli animatori, ma dal ‘93 ad oggi sono stati fatti passi da gigante.

I ragazzi dalla prima superiore (aiuto animatori) in su sono stati veramente “raccolti” e fatti fruttare negli anni dando loro responsabilità e fiducia. L'indicazione che papà e don Sisto davano è di tenere le porte aperte a tutti purchè sapessero stare alle regole.

L'animatore con più esperienza aveva ruoli di responsabilità, l'animatore con meno esperienza aveva ruoli di accompagnamento, senza escludere nessuno. Grazie a questo sistema si è arrivati ad avere annate con 40 animatori giovani. Giovani che di anno in anno sono cambiati, maturati, responsabilizzati.

Giovani che si sentivano certamente controllati, ma comunque cercati e valorizzati.

Giovani che possono dire la loro opinione, dare indicazioni ed insieme trovare soluzioni.

La forza maggiore è stata questa, gli animatori, senza dimenticare i bambini che attendono con ansia la prima superiore per diventare animatori.

Mio padre cominciava il Grest a gennaio. Bisognava pensare alla prenotazione del capannone, all'elenco degli animatori da invitare (prima riunione maggio). Stendere il calendario (all’epoca si facevano le 4 settimane di luglio). Poi il tema da seguire e naturalmente il teatro.

Il teatro finale impegnava molti. Sicuramente chi stendeva il copione (un anno è toccato a me), poi Gino Zanette per la regia e le suore con il loro prezioso aiuto. Negli ultimi anni il Grest è stato “aiutato” dai sussidi e dalle indicazioni della Diocesi, mentre nei primi anni ’90 alcune indicazioni venivano fornite dallo staff del Collegio Immacolata. Anche la formazione degli animatori ora puo' contare su alcuni incontri organizzati dalla Diocesi.

Non ho mai sentito venir meno il rispetto per mio padre durante 10 anni di Grest.

Ogni tanto lo facevano arrabbiare, soprattutto per la velocità e imprecisione che avevano gli animatori nell'adoperare il materiale che costava (e i fondi non c'erano, quindi si passava spesso da qualche artigiano a prendere legno, chiodi...). A volte lo facevano ridere con qualche battuta o qualche ingenuità. Don Sisto era sempre presente. Questo era un segno bellissimo. Un continuo confrontarsi. Mai un disaccordo. Anche il rapporto con gli animatori era speciale, ci poteva stare un richiamo, ma mai con toni accesi, sempre ragionando sulle cose. Era bello il modo in cui i piccoli guardavano o ascoltavano mio padre. Attenzione ma non timore. Forse quel giusto grado di soggezione che permetteva di avere l'attenzione di 130 bambini.

La serata finale era la giusta ciliegina. Discorso preparato con cura. Scaletta con gli orari per non fare tardi per i bambini. La scaletta con gli orari era consegnata anche ogni lunedì mattina durante la riunione a tutti gli animatori.

Infine ringraziava sempre tanto il Signore che nessuno si fosse fatto male. Non tutto è certo prevedibile, tanto meno i gesti di un bambino che gioca.

Era piacevole sentirsi dentro ad una giostra organizzata in cui tutti possiamo divertirci in serenità, in mani sicure e magari anche scendere alla fine della giostra un po' più grandi dentro, un po' più uomini o donne.

Credo che questo sia stato il Grest di mio papà.

E credo che questa eredità sia stata ottimamente continuata da mia mamma dal 2005 al 2010, cercando sempre di vivere e far vivere i valori cristiani: l'apertura agli altri, la cooperazione, il saper tenere sempre il dialogo rispetto ai toni accesi.

Ci vuole impegno, costanza, forza di volontà, saper prendersi le responsabilità, precisione... ma il Signore questi doni li da a molti. Speriamo che qualcun' altro si accorga delle proprie qualità e le metta a disposizione della comunità, così avremo sempre un bel Grest a Pianzano”

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Gita a S. Augusta (1993)

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Grest 1990-1992

Nei successivi 5 anni la formula del Grest rimane sostanzialmente invariata, ma con gli anni ’90 si sente forte la necessità di organizzare con più cura questa attività così come a livello diocesano si cominciava a proporre. Il nuovo parroco don Sisto nel 1992 propone di riformare radicalmente il Grest sulla base di un tema conduttore e attività organizzate che ruotassero intorno al tema della storia di Pinocchio. Noi giovani animatori all’epoca non ci sentimmo in grado di affrontare un così grande cambiamento che sembrava fuori dalla nostra portata, ma ormai il meccanismo si era messo in moto e si sarebbe concretizzato l’anno successivo; quello che mancava era un referente capace di catalizzare con il suo entusiasmo le risorse esistenti per questo nuovo progetto.

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Gruppo raffia (1990)

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Gruppo vimini, sullo sfondo l’indimenticato Agostino vero “maestro” di quest’arte (1990) 

       

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Mostra dei lavoretti (1990)

       

1991

Articolo sul Grest 1991 (Parrocchia Nostra)

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GREST 1981 - 1989

Il Grest (acronimo di Gruppi Estivi) rappresenta ancora oggi una delle più importanti attività parrocchiali, nel corso degli anni si è passati da un tipo di organizzazione basata sul semplice intrattenimento dei bambini e dei ragazzi, fino a quella odierna, dalle finalità più complesse, quando Grest non è più soltanto puro intrattenimento, ma anche occasione di formazione e riflessione spirituale.

Per comprendere in pieno le ragioni che hanno portato alla nascita del Grest nella nostra parrocchia è indispensabile calarsi nel contesto comunitario e sociale dei primi anni ’80, in quegli anni gli aspetti politici ed educativi in senso generale erano regolarmente all’ordine del giorno degli incontri parrocchiali quali il Consiglio Pastorale, ma non solo.

Iniziative educative o sociali “laiche”, ossia promosse da enti non religiosi o che comunque non prevedessero a priori un coinvolgimento di organismi parrocchiali o diocesani, venivano viste con diffidenza se non con ostilità preconcetta.

Come si vedrà più avanti, colpisce come all’epoca la comunità si preoccupasse con estrema attenzione dell’educazione delle nuove generazioni, situazione completamente cambiata al giorno d’oggi.

Tornando al racconto dei fatti, nel maggio 1981 il Comune di Godega presentò un quesito alle scuole elementari e medie per verificare l’interesse dei genitori riguardo una nuova iniziativa Comunale, che avrebbe avuto per oggetto l’intrattenimento dei ragazzi durante l’estate.

Quando la notizia si diffuse fu convocato un Consiglio Pastorale straordinario il 09/06/1981 per affrontare il “problema”: il Comune voleva organizzare dei pomeriggi di animazione con educatori laici già per tempo contattati chiudendo le porte ad eventuali educatori della comunità pastorale e quindi di “comprovata” fiducia.

Esplicitamente si discusse sul fatto che lasciando i ragazzi “in quelle mani” si sarebbero persi tutti i frutti educativi dell’anno catechistico e di Azione Cattolica (!!).

La seduta del Consiglio deliberò di formare una commissione per le attività ricreative estive formata da una quindicina di persone coordinate da Adelina Stival, senza contare le ragazze che si sarebbero prestate per l’animazione.

Il resoconto di quel primo anno, estate 1981, lo leggiamo dal verbale del Consiglio Pastorale del settembre 1981: le iniziative Comunale e Parrocchiale si sono fronteggiate nello stesso periodo; all’inizio il Grest contava 10/12 bambini (e chi scrive c’era), poi grazie al passa parola dei genitori c’è stato un progressivo “travaso” di bambini verso l’attività parrocchiale a discapito dell’iniziativa comunale.

Si segnala che ci fu anche un incontro tra i delegati della Parrocchia e quelli del Comune per cercare una sintesi, ma ognuno rimase sulle proprie posizioni.

Come detto in premessa, posizioni come queste oggi potrebbero scandalizzare, o far pensare ad ingerenze non dovute della Parrocchia in ambiti non propri; in realtà sia il pensiero che le successive iniziative erano perfettamente in linea con la sensibilità e la società dell’epoca.

01

Foto di gruppo (1983)

             

Comunque sia, da questa prima scintilla nacque quella grandissima istituzione parrocchiale che ancor oggi è il Grest di Pianzano, e che nelle prossime pagine ripercorreremo negli anni attraverso il racconto e le foto.

I primi anni si era davvero in pochi: si svolgeva nella lunetta d’erba a ridosso del cinema, di fronte al campetto di calcio, per il resto era molto classista, tutte le femmine a fare uncinetto con la sapiente guida di Adelina e della sig.a Sasso, i maschi potevano scegliere tra disegno, pon-pon di stoffa, lavoretti con le mollette e poco altro direi. Anche allora si faceva una specie di festicciola finale con delle scenette esilaranti (?!).

Il gioco era rigorosamente organizzato, specie per i più piccoli, andava per la maggiore fazzoletto e mosca cieca, nonché palla-avvelenta certamente!

L’ultimo giorno la tradizione era fissa: spedizione dell’Adelina con la 500 color panna alla volta del Bar da Brunetta per l’acquisto delle angurie da mangiarsi tutti in cerchio sul campetto e poi tornei vari di tiro alla fune e cose del genere.

18.7.85a 18.7.85b

Anguriata al Grest 1985

           

          g.1985.4

Giochi di fine Grest 1985

                     

Negli anni seguenti il meccanismo si perfeziona tanto che nella giornata finale vengono persino delegazioni da Godega e Bibano per tornei a calcio e pallavolo all’ultimo sangue.      

Nel 1982 fu rilanciata l’iniziativa con un ennesimo tentativo andato a vuoto di conciliare le posizioni della Parrocchia (forte del possesso degli impianti sportivi tanto appetiti dalla controparte) con quelle del Comune, anzi, quell’anno vennero coinvolti anche gli altri paesi del comune dove nasceranno analoghi centri estivi. Negli anni successivi ci si rende conto quanto questa iniziativa sia in crescita e quanto sia necessaria una faticosa e attenta preparazione, che porterà a risultati sempre più apprezzati e alla diversificazione delle attività.

 

02

I bambini piccoli giocano sulla sabbia, mentre i più grandi giocano sui campi sportivi (1985) 

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La sig.a Sasso alle prese con l’uncinetto (1985)

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Foto di gruppo (1985)

Dopo il successo dei primi anni si capisce che l’iniziativa avrà un seguito, anno dopo anno si aggiungono sempre nuovi gruppi di lavoro (raffia, statue in gesso, sbalzo su rame, pittura su vetro, lavori in compensato, pirografo…) e l’afflusso è tale che ci si sposta sotto gli alberi dal parco giochi per bambini…

1985a

Uno dei gruppi più celebri dei primi anni: gruppo traforo impegnato nella realizzazione della barca "Azzurra"

 

Il problema era quando pioveva! I casi erano due:

  1. Si proiettava un bel film nella sala cinema, quando ancora era in funzione il proiettore
  2. Si giocava a tombola-quiz all’interno delle sale dell’asilo

Memorabile, un anno, che praticamente il grest fu un unico gruppo (costruzione aquiloni) e l’ultimo giorno fu dedicato a far volare i pregiati manufatti.

Durante l’ora di gioco ognuno poteva far più o meno quello che gli pareva tra le attività più curiose vorrei ricordare la “PESCA DI MOLLUSCHI” da farsi nel vicino canale per l’irrigazione (si praticava pesca a strascico, con bicchiere di plastica zavorrato…) oppure la “COSTRUZIONE DI VULCANO” in sabbia ad altezza bambino che poi veniva acceso con carta straccia e fiammiferi appositamente rubati alle suore.      

1986

Articolo sul Grest 1986 (Parrocchia Nostra)

          1989

Articolo sul Grest 1989 (Parrocchia Nostra)

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