Pianzano ha una grande tradizione musicale che affonda le sue radici nella storia e in particolare nel canto sacro, ma ad ogni stagione ha saputo proporre interpreti di tutto rispetto, qui sotto la:

 

LA STORIA DELLA MUSICA PIANZANESE

LA MUSICA DELLE ORIGINI

LA BANDA DI PIANZANO

I COMPLESSI ANNI 60-70

GLI ANNI 80-90: I PUERTO GALERA

I BRIDE E LA NUOVA GENERAZIONE

PIANZANO IN MUSICA OGGI

 

PIANZANO IN MUSICA OGGI

Qui di seguito band e altre esperienze musicali (in rigoroso ordine alfabetico) che vedono la partecipazione di nostri compaesani:

IT ROCK

IT ROCKS

IT ROCKS è l'unico e originale party Rock al di fuori dei Rock Club !
Musica Rock e Elettronica, non solo per i rockers più fedeli ... ma anche (e soprattutto) per i nuovi!
DIFFIDARE DALLE IMITAZIONI ! \m/

con il nostro compaesano Eric Battistuzzi.

Per info:

https://www.facebook.com/ITROCKSPARTY/

 OUTLAW BANG

OUTLAW BANG

Trio acustico che da molte anni calca le scene musicali della nostra zona, con il nostro compaesano Dario Sonego.

Per info:

https://www.facebook.com/OutlawBang/

OVERWINGS

OVERWINGS

Gli Overwings nascono ufficialmente come gruppo nel Maggio 2014 con la formazione che vede alla chitarra il nostro compaesano Davide Modolo.  Dopo i primi concerti il gruppo cresce e diventa sempre più affiatato, proponendo un solido show, suonando cover di canzoni Rock immortali, ma spaziando anche su brani meno conosciuti e, magari in un futuro prossimo, anche pezzi propri.
 

Per info:

https://www.facebook.com/overwingsband/

SASHA

SASHA DJ

Tra i più noti e apprezzati Dj (Tecno-Remember-Sunset) della famosa discoteca Manhattan, ma non solo..."Manhattan...l'isola del divertimento, dei sogni e dei desideri per generazioni....io ne sono stato, ne sono e ne sarò il principe per sempre..."

Per info:

https://www.facebook.com/Sasha-Dj-Manhattan-Disco-52491274362/

SCOTCH ALE

SCOTCH ALE

Nati solo nel 2008, gli Scotch Ale (con il nostro compaesano Eric Battistuzzi) propongono un pop & roll di sicuro impatto con testi mai banali in italiano e inglese. Molteplici le influenze tangibili del trio. Dalla scena street losangeliana ai padri spirituali di chiunque “imbracci” una chitarra ed abbia negli occhi la Swinging London: i Beatles.

Nel 2009 la band partecipano alle selezioni per il 59esimo Sanremo Festival, cui partecipano con la canzone “Non sei quella che vorrei”. Nel 2010 esce l’album “R+R” registrato tra l’Italia e Los Angeles con topo producers, negli anni successivi sono pubblicati altri album.

Per info:

https://www.facebook.com/SCOTCHALE/

http://www.scotchaleband.com/

  

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LA MUSICA DELLE ORIGINI

La musica pianzanese nasce in ambito religioso, nel contesto del canto sacro a servizio della Liturgia.

La nascita di una schola cantorum di paese risale almeno alla metà dell' 1800 quando don Giuseppe Barozzi annotava per il proprio successore delle piccole regalie che i cantori avevano diritto per il loro servizio: nel giorno dei Santi a novembre si impegnava a versare 16 litri di vino e 20 Kg di castagne.

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Storicamente non c'è mai stato un organo nell'antica parrocchiale per cui il canto (gregoriano) veniva sempre guidato dai sacerdoti e dai chierici.

Si deve probabilmente alla lungimiranza di don Gottardo Possamai se si costituì una schola "laica" organizzata, infatti sono proprio dell'inizio del secolo i primi spartiti conservati principalmente messe di Lorenzo Perosi. IM000455

Inoltre si difondevano i libretti del "parrocchiano cantore" che riprendendo le istanze del catechismo di PioX con lo scopo di coinvolgere le persone nella liturgia.

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Dalle cronache parrocchiali non si accenna a quei tempi, forse perchè non era un fatto straordinario che ci fosse un coro, bisogna aspettare la metà degli anni '30 in cui un articolo dell'Azione parla della schola cantorum guidata dal maestro Coletti.

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Con l'arrivo di don Dino Zanetti (grandissimo cultore del canto e della musica) la schola cantorum riceve un impulso grandissimo, il repertorio diventa prestigioso, dal gregoriano classico, alle messe di Perosi e Haller e per ben due anni consecutivi vince premi a livello regionali che porteranno una delegazione addirittura a Roma dal Papa.

Artefici di questo entusiasmante momento sono il m° Battistuzzi assistito all'organo dal m°Antoniazzi (poi partito in guerra), dalla m° Lidia e in seguito da un giovanissimo m° Da Ros che accompagnerà il coro come organista prima e direttore poi fino ai giorni nostri.

IM100016La storia del canto sacro continua ovviamente ancora oggi con:

- CORO PARROCCHIALE DI PIANZANO (vai al link)

- CORO DI LEVADA (vai al link)

- CORO "COLORI IN...CANTO" (vai al link)

 

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LA BANDA DI PIANZANO

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I COMPLESSI ANNI 60-70

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GLI ANNI 80-90: I PUERTO GALERA

I Puerto Galera nascono dalla passione per la musica di 3 amici Pianzanesi che fin dagli anni '80 si cimentano a suonare le canzoni più diverse, ma in realtà accomunati (soprattutto Ivo e Roberto) da una grandissima passione per gli U2.

Come si diceva in origine il nucleo di quelli che saranno i Puerto Galera nasce viene formato da Roberto alla chitarra, Renato alla batteria (o al basso) e Ivo occasionalmente alla chitarra, passione ereditata dal fratello Mirko; durante il periodo della naja Roberto ha occasione di perfezionarsi alla chitarra proprio durante il servizio militare quando passa giornate intere in sala prove (incredibile, ma vero).

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Tra il 1993 e il 1994 Ivo coinvolge anche Manuel (tastierista e voce) che si unisce ai 3 in improvvisate sale prove nelle taverne ora di Roberto ora di Renato, i primi pezzi provati sono "Knocking on haven's door" nella versione dei Guns che diventerà il pezzo forte per molti anni e "what's up?" dei 4 non Blondes. Qui a fianco c'è proprio lo "spartito" originale dell'epoca.

I primi strumenti impiegati sono recuperati a destra e a manca, anzi all'inizio mancava un vero e proprio basso poi acquistato da Noello Covre (altro musicista-simbolo di Pianzano). A prescindere dalle dotazioni, mancava un vero e proprio front-man per completare il gruppo, provvidenzialmente fu reclutato Fabio, praticamente coetaneo dei 3 fondatori, chitarrista cantante e anche compositore nonchè front man carismatico come si dimostrerà da qui a poco.

Dopo pochi mesi, con il cambio del parroco e per grande interessamento di Renato Ulivati grande musicista pianzanese, si rende disponibile il vecchio deposito della raccolta carta che viene letteralmente ricostuito come sala prove, provvedendo all'allacciamento elettrico, l'arredo interno e tutto l'occorrente compresa una vecchia stufa a nafta.

In quello scorcio di 1994 la formazione prevede Renato Ulivati alla batteria, Renato Battistella al basso, Ivo alla chitarra acustica, Manuel alle tastiere, Roberto alla chitarra solista e Fabio alla voce e chitarra ritmica: il nome provvisorio adottato è quello degli "Explosive" dalla dicitura di un residuato bellico che al tempo girava per l'Asilo.

Quel periodo fu importante perchè R. Ulivati seppe trasmetterci il senso di fare musica come gruppo, saper dosare i volumi, curare gli arrangiamenti, ci trasmise tutta la sua esperienza, ma dopo pochi mesi non fu più disponibile a continure le prove per motivi di lavoro, così Renato Battistella tornò alla batteria e Ivo definitivamente al basso.

Entra in scena il "manager", ossia un amico di Fabio, sempre elegantissimo con un cappello avana bianco (poi ripreso nel look da Manuel nei primissimi concerti) il quale ci suggerì il nome PUERTO GALERA, si diceva che in questo sperduto paradiso delle Filippine avesse una specie di residence e si favoleggiava di questo posto pieno di donne, sole e spiaggia...nascevano i Puerto Galera!

Intanto le prove si facevano sempre più intense per arrivare ad un repertorio consolidato che ci permettesse di suonare in giro per i locali come era il nostro sogno di allora, la prima occasione capitò per caso, per una festa privata a Pianzano.

Successivamente ci fu l'esibizione del settembre 1994 ad una rassegna rock a Codognè che fu un indiscutibile successo.

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I Puerto Galera a Codognè nel settembre 1994, in primo piano Ivo, Renato sepolto dietro la batteria, Fabio e sullo sfondo Manuel col cappello avana e Roberto alla chitarra.

  

La seconda tappa fu il black Pub di Oderzo: un locale che all'epoca faceva da vetrina per i gruppi emergenti, riuscire ad indovinare la serata in quel locale significava avere grosse possibilità di potersi esibire anche altrove. Per qull'occasione ci preparammo per consolidare il repertorio e proporre anche brani nostri scritti e musicati da Fabio Biasi e arrangiati un pò da tutto il gruppo, il primo brano fu "Vento del Libano" e quella sera ad Oderzo cominciò il Libano tour!!

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Scaletta e locandina dell'ottobre 1994 al Black Pub con la classica apertura delle serate con "Wholla lotta love" e "All along...".

  

La serata fu un successo non solo di pubblico, ma anche il gestore apprezzò il sound e ci scritturò subito per altre serate (per la cronaca a fine concerto tutti stavano ballando sui tavoli sulle note di "Vita Spericolata"), in pochi mesi stavamo diventando uno dei gruppi più interessanti del panorama locale, cresceva l'affiatamento tra i componenti e anche la voglia di migliorare sempre di più nella cura dei pezzi.

Un grande merito va dato al pubblico degli amici che ci seguivano con costanza ed entusiasmo nelle serate, ma anche durante le prove in settimana, non era raro che aiutassero anche con la strumentazione: ogni serata prevedeva la preparazione strumenti dal pomeriggio e il montaggio sul palco fin qualsi all'ora di cena, poi il sound check, la cena frugale ed etilica per poi cominciare la serata che si cocludeva verso mezzanotte l'una...poi smontaggio strumentazione e scarico in sala prove, ultime birre e cicche ed era già mattino. Qui sotto una foto al tempo del Libano Tour

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In quel periodo collaborò con i Puerto Galera anche Fabio Ballarin, mio amico d'infanzia, e appassionato di Litfiba, durante lo spettacolo lui saliva sul palco e prima di cantare "El Diablo" faceva una specie di benedizione con la birra e con una stola preparata per l'occasione, poi cantava anche un blues dialettale scritto da lui: "vado a manetta". La serata al Devil Pub di Bibano rimase negli annali. Per prima cosa cadeva di Venerdì Santo, quindi non proprio un giorno come gli altri, inoltre l'atmosfera del pubblico da subito si dimostrò euforica, quando salì sul palco Fabio Ballarin per la scena della benedizione con la birra da mezzo e successiva "El Diablo" successe il finimondo: dal palco non si sentiva altro che urla e bichieri che volavano ovunque e gente che ballava sui tavoli come al Black Pub di Oderzo.

Serata meravigliosa che comunque si concluse coi Carabinieri che identificarono solo noi, gli unici rimasti fine concerto per smontare gli strumenti. Purtroppo qualche anno più tardi Fabio Ballarin ci ha lasciato vittima di un incidente stradale, lo ricordiamo con affetto sincero in questa foto qui sotto al Sonny Boy.

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Da sinistra seduti: Fabio Biasi, Ivo Bolzan, Roberto Furlan, Manuel Sant e Renato Battistella. Accucciato con la famosa stola Fabio Ballarin.

   

Finalmente si aprirono anche le porte del Sonny Boy locale che oggi come allora è un punto di reiferimento per la musica dal vivo con ospiti di livello internazionale, la prima serata la facemmo praticamente a scopo promozionale e anche in questa occasione il gestore fu colpito dai nostri pezzi e ci iscrisse a Veneto Rock, una manifestazione che faceva tappa anche al Sonny Boy riservata ai gruppi emergenti.

PG06bCi concentrammo subito sui nostri pezzi, "Parola di Giuda" era praticamente a posto, "Vento del Libano" anche, a "Ghetto" gli fu dato un tono bluseggiante grazie alla nuova Gibson di Roberto; Fabio a questo punto mi chiese un giro nuovo per "Nel tuo sonno": a quel tempo avevo per la testa suoni psicadelici, anni '70, dai Pink Floyd ai Nomadi e proprio una loro canzone, "Aironi neri" mi ispirò per quell'intro che si può anche sentire nel file qui sotto. Per non dimenticarmi il giro e l'armonia mi misi a scriverlo sul primo foglio a portata di mano...che è quello qui a fianco!

Se si può dire che ci fu una serata magica fu proprio quella sera quando a dispetto di gruppi più affermati, suonammo i nnostri pezzi come non mai arrivando poi in finale e piazzandoci nei primi 10. Quel concerto fu registrato e qui di seguito si può ascoltare la canzone di chiusura e alcune foto della serata:

ASCOLTA "Nel tuo Sonno">>>>

           

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Un doveroso omaggio a Renato che altrimenti nelle foto rimane sempre nascosto dietro la batteria.

Siamo alle porte dell'estate 1995 e si conclude il Libano Tour con soddisfazioni che vanno oltre ogni più impensabile prospettiva, c'è il timore e la voglia di mettersi su nuovi pezzi per presentarsi in autunno per un ulteriore balzo in avanti, il prossimo si chiamerà "Anima Tour" dal titolo della nuova splendida canzone di Fabio.

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Sorgono i primi piccoli problemi: Ivo conosce una ragazza con cui avrà una lunga relazione e inevitabilmente comincia ad allontanarsi dal gruppo, così anche Manuel che in autunno comincia l'università sarà costretto più tardi a mollare.

Prima però c'è l'apertura dell' "Anima Tour" che con lo staff del Sonny Boy si pensava di far coincidere con un evento importante (si favoleggiava addirittura di un apertura di data con Bennato), l'occasione è però ugualmente esplosiva: fare da apertura al concerto di Solieri chitarrista di Vasco Rossi. E per capire in che giro si trovano i Puerto Galera basta leggere il programma del periodo, in quel mese suoneranno sullo stesso palco Solieri, i Bluvertigo, i Porcupine Tree, i Jefferson Airplane fino ai Vernice e ai nostrani Statale 13!!!

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PG09La frattura con Ivo era insanabile per cui il basso per quella sera fu suonato da Danilo di Codognè, conosciuto anni prima (al mio fianco nella foto).

Come detto anch'io in quell'inverno mi allontanai dal gruppo ma fui brillantemente sostituito da Guzzo (tuttora presente) che portò un rinnovamente stilistico e sonorità molto più raffinate, col tempo variò anche lo stile del gruppo virando verso un rock più melodico.

I successi continuarono per i Puerto Galera, anche con premi e riconoscimenti, dopo qualche anno anche Fabio Biasi lasciò il gruppo che comunque tuttora è on-stage dopo qualche anno di pausa.

Ultimamente è entrato nel gruppo anche Simone che fin da piccolo ci seguiva alla sala prove e con lui è stato reclutato anche un nuovo cantante già attivo con Simone nel gruppo ska dei Janburraska.

Qui sotto alcune foto dei Puerto Galera oggi, rubate dal loro profilo facebook.

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 ....ma i PUERTO GALERA suonano ancora oggi!!! scopri news e date sul canale ufficiale:

https://www.facebook.com/puertogalera.rockcover?fref=ts

 

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 I BRIDE E LA NUOVA GENERAZIONE

 

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I Bride tornano eccezzionalmente on-stage per il matrimonio di Giulio nel 2013, "evento" anticipato con le note locandine qui sotto riprodotte.

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The Workaholics

 All’inizio del 2002 Giulio e Michele (usciti dall’esperienza con un gruppo precedente, i Bride) conoscono Luca da questo incontro nasce il primo nucleo dei Workaholics che si completerà con Manlio (a cui subentrerà Cristian). Il gruppo basa il proprio repertorio su canzoni hard-rock anni ’70 (Deep Purple, AC/DC, Rolling Stones…) e suona alcuni concerti (memorabili) facendosi apprezzare per la grande energia live. Il gruppo ha imperversato in vari locali del trevigiano, in alcune manifestazioni, come l’edizione 2003 di Sanvendemianosucks e ad alcuni programmi in radio locali (Radio Palazzo Carli, Radio Belluno, Radio Conegliano).

Nell’aprile 2004 partecipano e vincono al concorso patrocinato da MTV Italia “Nessundorma no cover” nell’ambito della manifestazione “Antennacinema” a Conegliano. Qui sotto la foto della serata finale:

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Dopo l’ascolto dei pezzi originali di Giulio e in seguito ai commenti entusiasti del pubblico che li ha sentiti dal vivo, il gruppo decide di concentrarsi sulla lavorazione di questi, e realizzano il loro primo demo, base per la costruzione della loro carriera, destinata ad essere sfolgorante!!

Le canzoni del gruppo uniscono grande impatto sonoro di matrice rock anni 70/80 ad efficaci melodie di sapore anglosassone.

I Workaholics credono, più che nella sperimentazione sonora, nella centralità delle canzoni, nell’importanza di creare motivi che restino impressi per potenza e allo stesso tempo eleganza melodica.

Alcuni materiali della band su SoundClick:

http://www.soundclick.com/bands/default.cfm?bandID=461303

  

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The Eggmen – The Beatles tribute band

Egg 1Il primo nucleo degli Eggmen – i pianzanesi Giulio e Michele, Fabio e Simone – si incontra a fine 2006 scoprendo di avere la comune passione (tendente al fanatismo...) per i Beatles e i quattro decidono così di provare a cimentarsi con l'ardua sfida di creare una band tributo a loro dedicata. Il progetto riscontra subito grande entusiasmo e consensi nelle prime date dal vivo in giro per il Veneto ed il gruppo si evolve e cresce sempre di più sia nel repertorio offerto, che nel raggio d'azione (che sconfina varie volte fuori regione), che anche nella cura dei dettagli scenici (vari set di abiti che si alternano durante il concerto e strumentazione originale). È anche il momento in cui la formazione si allarga a cinque, accogliendo Patrizio alle tastiere, il quale permette quell'ampliamento sonoro necessario all'esecuzione dei pezzi prodotti dai Beatles nella seconda parte della loro carriera.

Gli Eggmen si contraddistinguono per una grande fedeltà ai modelli di riferimento in termini di arrangiamenti, tonalità delle canzoni, armonie vocali, ma allo stesso tempo anche per naturalezza e spontaneità sul palco che fa sì che il prodotto offerto non sia un'artificiosa imitazione, bensì un'esperienza live sempre godibile. D'altronde questa freschezza e semplicità fu proprio la cifra stilistica dei quattro baronetti lungo tutta la loro carriera.

Nel link di seguito alcune esibizioni el gruppo:

https://www.youtube.com/user/saintjules

  

Egg 2

  

Egg 4 2009

Qui sopra gli Eggmen live nel 2009, nella foto sotto spettacolo al Gands nel 2010. 

Egg 3 GANDS2010

  

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