Come abbiamo detto in altre pagine, l'insediamento dei Bavari che danno il nome al borgo risale al primo periodo della dominazione Longobarda.

Le prime attestazioni della chiesa risalgono a Catastici del tardo 1300, ma l'origine è sicuramente più antica, non essendo stati fatti sondaggi archeologici non è possibile una stima verosimile della fondazione dell'edificio, la forma dell'abside e i suoi dettagli architettonici ci riportano al 1200, secolo che coincide con il periodo di massima diffusione del culto di San Biagio, l'aula del culto è invece ritenuta più tarda di almeno un secolo e più.

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La chiesa di San Biagio prima dei restauri della facciata 


 

 All'interno presso l'abside un importantissimo ciclo pittorico rappresentante Gesù circondato dai suoi apostoli, più sopra la Crocefissione e ai lati scene dalla vita di San Biagio; al soffitto i dottori della Chiesa e sull'arco altre pitture votive di santi (tra cui un bellissimo san Sebastiano) e i profeti. Il ciclo pittorico è ritenuto della fine del '400, è suggestivo pensare che sia dovuto alla generosità della famiglia Zordan, ricchi procuratori patriarcali, che in quello scorcio di '400 detenevano il beneficio e la reggenza della chiesa.

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Interno della chiesa


 

 Sulla parete sinistra un affresco votivo cinquecentesco: un crocefissione con Maria S.S. e San Biagio, sul lato destro San Lorenzo e sul lato sinistro San Girolamo con un leone.

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Sul lato destro dell'aula di culto è posizionata una pala settecentesca che in precedenza si trovava a ricoprire gli affreschi dell'abside, essa rappresenta Maria SS con in braccio il bambino che consegna le chiavi a S. Pietro alla presenza dei Santi Biagio e Carlo Borromeo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

    

   

     

   

 

Immagini concesse da "Associazione Culturale BORGO BAVER onlus ", per maggiori informazioni e soprattutto per le visite guidate e le numerose iniziative fare riferimento all'Associazione e al sito www.baver.it

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