La famiglia Amalteo è presente a Pianzano fin dai primi anni del 1600 con vasti possedimenti terrieri specie in Baver. Più tardi viene edificata la Villa Amalteo in Campardo recentemente ristrutturata.

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Attraverso le relazioni delle visite pastorali patriarcali possiamo circoscrivere l'edificazione dell'Oratorio di San Cristoforo presso la villa Amalteo tra il 1735 e il 1761. Qui a fianco l'elenco degli oratori esistenti al 1761 nella relazione di pre Domenico Benedetti per il Patriarca di Venezia

Il motivo dell'intitolazione è probabilmente legato al culto del Santo, protettore dei viaggiatori, in quanto la famiglia Amalteo si spostava dalla sua residenza ad Oderzo fin qui a Pianzano con regolarità esponendosi ai rischi di un seppur breve viaggio in carrozza.

Alla prima visita del patriarca Bragadin nel 1761, l'oratorio risulta fornito di un altare e di tutti gli arredi sacri necessari nonchè di una pala evidentemente rapprersentante San Cristoforo.

Per tutto il 1700 si susseguono ad intervalli regolari i matrimoni della famiglia Amalteo nell'oratorio.

Dopo la visita pastorale del vescovo di Ceneda Sigismondo Brandolini Rota non ci sono più notizie dell'Oratorio che probabilmente cade in rovina e disuso come la villa che lo ospita. Qui di seguito la relazione del 1887 di mons. Possamai

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A differenza della villa, l'oratorio non viene recuperato nel corso dei lavori di restauro da parte dei conti Luccheschi subentrati agli Amalteo nel '900.

Nel corso del 2010-2011 il nuovo proprietario della villa ripristina l'oratorio di San Cristoforo ricostruendone anche il campaniletto.

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