Nei primissimi anni ’30 per volontà di Teresa Corte e della famiglia Dal Cin si cominciò l’edificazione di un oratorio adiacente all'Asilo con anche il supporto dele offerte di tutta la comunità, l’inizio dei lavori di scavo è ricordato nella cronaca parrocchiale al 17 Aprile 1929.

Inizialmente la cappella per le suore era al piano superiore del corpo centrale dell’Asilo.

Finalmente 4 anni dopo si potè ufficialmente aprire al culto. L’inaugurazione è del 10 Agosto 1934:

“Oggi, festa di San Lorenzo, con l’intervento del Vescovo della Diocesi, venne solennemente benedetta la nuova Cappella dell’Asilo Monumento dedicata a San Giuseppe. Assistevano alla S.Funzione il Parroco locale, Mons. Arciprete di Rua di Feletto, Mons. Bortoluzzi, i Parroci di Bibano, Godega, Zoppè, San Floriano e Fadalto. La Cappella, eretta con offerte spontanee della popolazione, è una costruzione in stile gotico, e l’altare marmoreo è dono della sig.a Corte Teresa Dal Cin in memoria dei figli morti in guerra. La pala dell’altare raffigurante San Giuseppe è opera del pittore Vittorio Casagrande di San Giacomo di Veglia ed è dono del dott. Giovanni Corte che ha inteso suffragare con questa offerta l’anima dei suoi genitori.”[1]

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Lapide votiva murata ai lati dell’altare originale voluta da Corte Teresa (nella foto a destra) in memoria dei suoi due figli morti in guerra.


 

    

     

A completamento delle informazioni, la chiesa fu abbellita da un confessionale in stile gotico che fino a pochi anni fa ancora si poteva ammirare, mentre l’altare (ora modificato come vedremo) era opera di Giovanni Zanette. La piccola sacrestia (ancora oggi esistente) faceva la funzione di cappella privata delle suore e comunicava con la chiesetta (oggi come allora) attraverso una grata.

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La cappella dell’Asilo come appariva sul finire degli anni ’30 prima dell’intonacatura.


 

                

                 

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Nel settembre del 1940, ogni fanciullo della Dottrina Cristiana portò un uovo, il ricavato risultante dalla vendita di tutte le uova raccolte fu devoluto per l’acquisto di una statua della Madonna che ancora si conserva nella Cappella.

La posizione centrale all’interno del paese garantisce ampia fruibilità della cappella da parte della comunità specialmente per le messe feriali, tanto che nel corso degli anni viene installato un impianto di riscaldamento; più recentemente, negli anni ’90, il coro di Pianzano eseguiva le prorie prove regolarmente in questi locali, approfittando del vecchio organo Farfisa a due tastiere spostato proprio nella cappella in seguito all’acquisto di un nuovo organo in chiesa.

Nel corso dei lavori di sistemazione dell’Oratorio nella prima metà degli anni ’90, don Sisto Campo Dall’Orto decide di intervenire sull’altare della Cappella per renderlo liturgicamente più idoneo alla celebrazione delle messe, pertanto viene demolita la vecchia mensa dell’altare e viene realizzato un nuovo altare ligneo che permette di celebrare verso il popolo. L’altare è stato fatto recuperando le balaustre in legno d’olmo e ciliegio che furono realizzate da Giovanni Zanette nell’Agosto 1940 in occasione della riapertura della cappella, in seguito ai lavori di intonacatura esterna.  

 

 
  
          
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