LA CHIESA DI SAN LORENZO OGGI

Dopo gli importanti cambiamenti strutturali degli anni 50/60, la chiesa mantiene una configurazione definitiva fino al oggi, di seguito vediamo i principali elementi. La consacrazione definitiva dell'edificio risale al 2 ottobre 1977.

Vista

     

PRESBITERIO

L’attuale prebiterio presenta sullo sfondo quello che prima era l’altare maggiore comprensivo di tabernacolo (in realtà l’altare di ridosso al tabernacolo è di recente fattura, al tempo di quando fu fatto il nuovo altar maggiore).

Altare

Paliotto dell'altar maggiore.

   

    

L’attuale altar maggiore risale ai primi anni ’70 ai tempi della riforma post-conciliare, il paliotto con la rappresentazione del martirio di san Lorenzo è invece l’originale seicentesco prima collocato a ridosso del tabernacolo. L’ambone è coevo dell’altar maggiore.

SanLorenzo

Pala di San Lorenzo proveniente dalla vecchia chiesa parrocchiale e ora nel coro sopra l'organo.

           

                 

Sullo sfondo, nel coro è collocato l’organo.

Organo

     

ORGANO

Nel dopoguerra era volontà di don Dino corredare la chiesa con un nuovo organo a canne, ma provvisoriamente fu collocato il vecchio harmonium a pedali restaurato nel 2000 e ora depositato nel coro della chiesa.

Negli anni 60/70 fu acquistato un organo elettrico Farfisa a due tastiere e pedaliera poi collocato nella cappella San Giuseppe dell’Asilo e infine nella chiesa di Levada fino alla sua dismissione per guasto.

Nei primi anni ’90 fu acquistato un nuovo organo a tre tastiere e pedaliera e l’amplificazione fu posta nel coro della chiesa, quest’organo rimase in funzione finchè fu sostituito dal nuovo organo a canne e quindi ceduto ad un’altra parrocchia.

 

     

CAPPELLA DI SAN GIUSEPPE

E’ la prima cappella sulla destra, non presenta altare, ma solo la statua di San Giuseppe con in braccio il Bambino Gesù.

Di tradizione in questa nicchia si allestisce il presepe in avvento.

SanGiuseppe

Presepio

Presepio anno 2000 all'interno della cappelletta di San Giuseppe

                         

     

CAPPELLA DI MARIA SS (Madonna di Lourdes)

La cappella contiene l’altare con la statua dell’Immacolata di Lourdes, opera di M. Stuffer di Ortisei e donata nel 1930 dalle dipendenti dello stabilimento della Paglia dei Dal Cin.

SSMaria

     

CAPPELLA DEL SACRO CUORE

La cappella contiene l’altare del Sacro Cuore con l’omonima statua opera degli scultori Mussner di Ortisei.

SacriCuore

     

CAPPELLA DEL BATTISTERO

BattisterioIl battistero è attualmente collocato sulla prima cappella a sinistra, il recipiente risale al 1910 opera di Giuseppe Breda di Vittorio Veneto, lo stesso provvederà nel 1937 a costruire un rialzo su colonnine come si vede nella cartolina dell’epoca (qui). Quando venne collocato nella nuova parrocchiale il battistero fu ripristinato nella sua originale forma e le colonnine furono utilizzate per la balaustra. Successivamente fu sistemata la copertura con in sommità una piccola rappresentazione di S. Giovanni Battista nell’atto di battezzare.

      

Sul retro un pregevole crocifisso utilizzato anticamente per le processioni.

Batt

     

    

CONFESSIONARI

A metà della chiesa su ciascun lato sono collocate due coppie di confessionari.

Confessionali

     

VIA CRUCIS

VaiCrucis    

     

L’attuale Via Crucis risale agli anni 60/70 del ‘900 opera del laboratorio Mussner di Ortisei, le lampade che le valorizzano e illuminano la chiesa sono in ferro battuto e installate a metà degli anni ’90. Le soprastanti vetrate artistiche sono state installate duramnte i lavori di sistemazione della chiesa negli anni 60.

   

    

              

                    

                

                

                          

     

 

    

   

    

   

            

PARETI D’IMPOSTA DELL’ARCO

Sulle pareti d’imposta dell’arco del presbiterio sono state collocate due statue votive. A destra la più antica (1907) raffigurante Sant’Antonio da Padova, a sinistra la più recente (fine anni ’80) raffigurante Santa Lucia. Lo stesso offerente che commissionò la statua di Santa Lucia come ex-voto fece fare anche gli archi in marmo che racchiudono le due statue.

SantaLucia SantAntonio

 

 

 

 

 

Sopra di questi sono state collocate le tele restaurate che si sono salvate dalla vecchia chiesa parrocchiale. Nella foto sotto San Marco e San Giovanni.

Medaglioni          

SacroCuore

La pala del S.Cuore ora posta sopra la porta che da verso la sacrestia.

             

     

CAMPANILE E CAMPANE

CampanileIn premessa è doveroso chiarire che la nuova parrocchiale non ha mai avuto un campanile, nemmeno in fase di progetto, solo don Dino Zanetti nello schizzo della nuova chiesa murato nella prima pietra disegnò un campanile a fianco alla chiesa di dimensioni mastodontiche…Quello che invece fu realizzato (poi chiamato da tutti erroneamente “campanile”) era un traliccio per sostenere le campane fatto con mattoni di risulta come si vede nella foto a fianco.

Con la sistemazione del sagrato nel 2012 il traliccio fu abbattuto.

Le 3 campane distrutte nel bombardamento del 1945 furono ripristinate utilizzando i pezzi recuperati dalle macerie e fuse dalla ditta De Poli (benedette il 10/12/1945), le campane attualmente all’interno della chiesa sono:

-       Caterina (la piccola) per onorare la patrona d’Italia.

La campana è stata rifusa nel 1960, reca i bassorilievi di san Lorenzo, san Biagio, san Rocco e i più recenti san Domenico Savio e santa Maria Goretti

-       Lauretana (la mezzana) per ricordare la data del primo bombardamento di Pianzano.

Ornata da una serie di angeli e decori floreali con i bassorilievi di san Tiziano, san Lorenzo, san Floriano, san Francesco; reca la scritta “A Dio Ottimo Massimo i parrocchiani di Pianzano” e poi in latino “Affrettatevi, o genti, ascoltate la parola del Signore”; reca la scritta in latino “L’ira nemica m’infranse ma dal bronzo nemico sono rinata cantando con voce squillante all’Italia e a Dio. Ecco la croce del Signore. Parti avverse fuggite”

-       Tommasa (la grande) per ricordare la data in cui furono distrutte.

Ornata da una serie di decori floreali con i bassorilievi di san Lorenzo, san Filomena, san Michele arcangelo, san Luca, Maria Santissima, san Pietro e san Paolo; reca la scritta “A Dio Ottimo Massimo i parrocchiani di Pianzano” e poi in latino “Affrettatevi, o genti, ascoltate la parola del Signore”

Campana1 Campana2 Campana3

 

 

 

 

     

SACRESTIA

Nel corridoio di accesso sono esposti il quadro dell’ex-voto Auxilium Christianorum e un pregevole crocifisso astile in legno anticamente usato per le processioni e i riti funebri.

Sacrestia2

exVoto

                           

Qui sotto una foto della sacrestia.

Sacrestia

     

CANONICA

La nuova canonica arriva come ultimo elemento architettonico, la parrocchia carica di debiti non riesce a cantierare anche la canonica e per svariati anni il parroco don Paride Artico fu costretto ad una sistemazione provvisoria al primo piano della latteria sociale di Pianzano (ironia della sorte, don Paride soffriva di grave intolleranza verso i latticini…).

La struttura fu costruita in economia con i pochi mezzi disponibili e la modestia dei materiali costruttivi impiegati si rivelerà un problema fino ai giorni nostri.

Fu concepita con un piano terra dove a destra c’era la sala da pranzo con un cucinino, mentre a sinistra c’era un salotto che dava immediatamente agli uffici parrocchiali e quindi alla sacrestia; il piano superiore era essenzialmente dedicato alle stanze da letto, ai servizi, ulteriori uffici e archivio, nonché una stireria/guardaroba.

Con l’arrivo di don Sisto si resero necessari decisi interventi di restauro per renderla nuovamente degnamente abitabile: il cucinino fu convertito in caldaia e la sala da pranzo lasciò spazio ad una più comoda cucina abitabile, il salotto fu convertito in sala di servizio/copisteria, il piano superiore non subì particolari interventi, ma fu ripristinato l’archivio parrocchiale.

Oggi la canonica non è più utilizzata, ma nel 2011 è stato rifatto il tetto per sanare le numerose infiltrazioni di acqua piovana.

Canonica

     

SALA SAN LORENZO

Quella che oggi è conosciuta appunto come sala “San Lorenzo” fu voluta da don Dino Zanetti come aula per l’insegnamento del catechismo in sostituzione dei locali dell’ex Oratorio di Sant’Urbano. Fu costruita contestualmente alla chiesa parrocchiale e le fu dato il nome di “Sala della Dottrina Cristiana”.

Con la ristrutturazione dell’Asilo negli anni ’60 si liberarono tutte le aule del vecchio corpo dell’asilo e la sala in questione fu riconvertita in garage.

Fu don Sisto nella metà degli anni ’90 a riportare la sala ad una funzione più vicina all’originale, ossia sala riunione multifunzione per le diverse attività parrocchiali, furono anche ricavati nell’occasione i servizi igienici. Il Consiglio Pastorale deliberò il nuovo nome della sala.

Sala-S.Lorenzo

     

SAGRATO

Recentemente sono stati ultimati i lavori di sistemazione del piazzale antistante alla chiesa (ora dedicato alla memoria di don Sisto). Precedentemente era essenzialmente uno spiazzo asfaltato, ora si presenta con un’area antistante all’ingresso che costituisce il sagrato vero e proprio con ai lati gli spazi per il parcheggio e aree verdi.

Il progetto è stato sovvenzionato dal Comune di concerto con i pareri espressi dalla comunità per tramite del Consiglio Pastorale e interessamento della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra.

 

Il portone principale della chiesa è stato realizzato nella sua attuale forma nel 1962.

Sagrato