Lev00

Dopo 18 anni in cui la tempesta si fece sentire per 16 di questi rovinando i raccolti per ben 44 volte, il giorno di Pasqua 12 Aprile 1903 su proposta di mons Possamai, i capi famiglia di Pianzano fecero un voto a Maria Santissima "Auxilium Christianorum" affinchè preservasse le nostre terre da questo flagello.

Il voto sarebbe stato ratificato da una offerta annuale da inviare al Superiore dei Salesiani presso cui si onorava la Madonna con questo titolo. Dal Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino fu inviata una riproduzione del quadro qui a destra prima esposta nella vecchia chiesa parrocchiale e ore presente in sacrestia.

Nel novembre 1903 mons Possamai scriveva sul Bollettino Salesiano annunciando il voto sottoscritto da 85 famiglie e ringraziando Maria per l'intercessione ottenuta: in quell'anno la tempesta non fece danno.

 

Nel 1912 per iniziativa della famiglia Stival di Levada si posero le basio per la costruzione di un oratorio in Levada per solennizzare ulteriormente il voto, la prima guerra mondiale interruppe i lavori che furono completati solamente nel 1923.

Lev9

     

    

Lev3
L'11 marzo 1923 l'immagine di Maria (prima presente nella vecchia chiesa parrocchiale) fu solennemente portata in processione fino in Levada dove fu collocata in un trono sopra all'altare come è tutt'ora presente, questo trono è in realtà un monumento funebre recuperato e riconvertito allo scopo.

Dalla cronaca di mons. Possamai apprendiamo che la processione, per numero e devozione dei fedeli non ebbe pari nè prima nè dopo.

La sera si tenne una lotteria con in premio una vitella.

La benedizione solenne avvenne il 24 Maggio del 1923, fu benedetta la navata centrale con l'altare, la statua della Madonna e del Sacro Cuore.

  

   

    

 

Lev5Lev4

 

Alle nicchie laterali all'altare fu posto subito una statua più piccola rappresentante come detto il S. Cuore e una statua analoga per dimensioni di S. Antonio da Padova inserita successivamente.

Nel marzo 1928 fu eretta solennemente la Via Crucis che possiamo vedere in dettaglio nella foto sotto, dopo i lavori di restauro in Levada i quadri della votivi vennero rimossi e opportunamente restaurati e ricollocati in chiesa nel 2004.

Lev7

 

Tra gli anni '30 e '40 cresce a dismisura il culto per Maria SS Auxilium Christianorum da tutti ormai chiamata con affetto "La Madonna della Levada", non solo per la tradizionale processione del 24 maggio che attraversava le strade della Levada fino alle Campanelle, ma anche per il culto popolare a Maria da sempre molto sentito nelle nostre terre.

Delle tante grazie attribuite all'intercessione di Maria ne sono testimonianza i numerosi ex-voto (restaurati nel 2000) e collocati in sacrestia; nel quadretto più piccolo un tempo erano contenuti i gioielli che le donne devote donavano a Maria come pegno per grazie ricevute, questi beni sono stati venduti nel dopoguerra per appianare i debiti contratti per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale.

Lev6

Negli anni '30 viene fabbricato un piccolo edificio a ridosso della chiesa che viene adibito ad Asilo per i bambini della borgata, resterà operativo fino ai primi anni '50 quando verranno fatti lavori per convertirlo a navata laterale della chiesa di Levada, di seguito una foto dell'interno della chiesa dal punto di vista della navata laterale.

Lev10

       

Nei primi anni '40 si registra una trattativa tra don Dino Zanetti e il vescovo Zaffonato per la costituzione di una parrocchia in Levada: addirittura in curia si conserva una mappa con gli ipotetici confini di questa nuova prrocchia che si sarebbe estesa poco sotto Baver fino quasi al Municipio nuovo di Codognè! Il vescovo senza esporsi, invia un cappellano (don Valentino) con lo specifico incarico della pastorale in Levada e viene quindi introdotta la messa domenicale festiva.

In parrocchia conserviamo una ipotesi di ampliamento della chiesa di Levada per conferirgli una dimensione più congrua al ruolo di Parrocchiale, ma anche un fitto carteggio tra il prete di Codognè, particolarmente acido per le manovre che sistanno sviluppando alle sue spalle (visto anche che in quegli anni aveva già subito la "perdita" di Roverbasso, nascitura parrocchia) e un iper-diplomatico don Dino Zanetti che si sentiva "scoperto"  nei suoi riservati piani.

Ogni ipotesi viene a cadere con lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Nel dopoguerra viene mantenuta la messa domenicale e la chiesa di Levada mantiene il ruolo di "succursale" alla chiesa parrocchiale, da ricordare la figura di mons. Girolamo Villanova, per quasi 30 anni "prete di Levada".

La festa e la processione votiva viene spostata all'8 settembre e tutt'oggi viene devotamente onorata, per un approfondimento si rimanda alla pagina dedicata alle Tradizioni di Pianzano.

Negli anni '90 rifiorisce l'interesse intorno a questa chiesetta anche con la nascita del coro di Levada, ma nello stesso periodo si fa sentire sempre più dolorosa la mancanza di nuovi preti e si comincia a parlare di una possibile chiusura della chiesa di Levada, scondgiurata grazie alla disponibilità di mons. Albino Dal Cin che rientrò in paese andando a sostituire il defunto e sempre rimpianto mons. Villanova.

Nonostante tutto nel 2000 si pianificano ed eseguono importanti lavori di restauro alla chiesa di Levada che prevedono il rifacimento dell'impianto elettrico, sistemazione del tetto, intonacatura interna ed esterna, nuova paviemntazione e sostituzione dell'altare pre-conciliare con un nuovo (e discutibile dal punto di viata liturgico) altare ovale rivolto verso il popolo.

Lev8

Qualche mese dopo un malatissimo mons. Villanova potrà dire la sua prima e ultima messa nella chiesa restaurata che lui chiamava la "mia Cattedrale": affaticato, debole e sofferente, più volte costretto ad interrompere la celebrazione, ancora oggi è vivo il ricordo di quell'ultima messa.

Da qualche anno  la cronica mancanza di parroci costringe ad alternare la celebrazione domenciale della messa con la sola Liturgia della Parola guidata da una suora.