Nel tempo della fondazione di Pianzano era diffusa una religiosità pagana politeistica che aveva come riferimento le divintà greco-romane con rilevanti influssi e commistione con divinità più ancestrali di origine celtica, a queste si aggiungono divinità orientali il cui culto si diffuse rapidamente nel tardo impero romano.

In questo contesto si diffuse tardivamente il cristianesimo nelle nostre terre partendo dalla diocesi di Aquileia e penetrando lentamente dalla città fino alle campagne, di questo periodo e del precedente non abbiamo alcuna testimonianza archeologia.

Nel VI secolo viene fondata la diocesi di Oderzo che controllava il territorio tra Piave e Livenza, dal Cansiglio fino al mare. Le invasioni barbariche prima e longobarde poi sottrassero via via crescenti porzioni di territorio alla diocesi Opitergina che alla fine venne trasferita in territorio veneziano ad Eraclea prima che la città venisse occupata e saccheggiata.

Il vuoto di autorità religiosa fu colmato con la fondazione della diocesi di Ceneda.

In questi anni è forte la contrapposizione tra i popoli occupanti di fede scismatica Ariana (questa dotrina sosteneva che la natura divina di Gesu' fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio e che, pertanto, vi fosse stato un tempo in cui il Verbo di Dio non esisteva e dunque che fosse stato creato in seguito) e i popoli latini originari fedeli alla Chiesa Cattolica di Roma: la probabile origine ravvicinata delle chiese di San Lorenzo e Sant'Urbano potrebbe venir letta come espressione delle due comunità, la prima di fede Ariana degli occupanti, la seconda di fede Romana Cattolica (da cui appunto l'intitolazione ad un santo papa per sottolinearne il legame).

La pieve matrice da cui dipendeva inizialmente Pianzano era SAN FIOR probabilmente il nome deriva San Floriano secondo vescovo di Oderzo e predecessore di San Tiziano vescovo pure lui di Oderzo e patrono dell'attuale diocesi di Vittorio Veneto. La pieve di San Fior sorge tra il V e il VI secolo dipende inizialmente dalla diocesi di Oderzo e poi da quella di Ceneda fino almeno al 1074 quando viene ceduta al Patrarcato di Aquileia.

Passa un secolo e nel 1180 la pieve di San Fior e il suo territorio sono ceduti al Patriarcato di Grado, in questo periodo probabilmente si gettano le basi per la chiesa di San Biagio.

Nel 1451 papa Nicolò V con la bolla Regis Aeterni decreta la soppressione dell'antico partriarcato di Grado e il passaggio al nascente patrarcato di Venezia. In questi anni Pianzano soffre per le continue scorrerie nel suo territorio di gruppi armati contrapposti per il controllo del territorio veneto a questo si accompagnano pestilenbze e carestie dovute alla miseria esistente. Venezia, pacificato il territorio, promuove una significativa immigrazione di famiglie lombarde per riempire i vuoti demografici del nostro territorio, da noi si insediamo i Pasini a Pianzano, mentre a Baver le famiglie Vanzella e Milanese, si assiste ad una crescita demografica che renderà necessaria una più capillare "cura delle anime".

Nel 1487 il patriarca di Venezia unisce i benefici delle tre chiese di Pianzano, San Lorenzo, Sant'Urbano e San Biagio in un unico prete rettore pre Gregorio Zordan ricco procuratore patriarcale che farà in modo di passare questo triplice benficio al nipote Pietro Giacomo Zordan, nasce quindi la parrocchia di Pianzano.