La Parrocchia è una comunità di fedeli nell’ambito di una Diocesi. E’ persona giuridica pubblica, costituita con decreto dell’Ordinario diocesano ed è riconosciuta civilmente con decreto del Ministro dell’Interno.

La Parrocchia è un soggetto di diritto, ha un suo codice fiscale, un suo patrimonio e un rappresentante legale.

Il Parroco è il pastore nominato dal Vescovo per guidare la comunità parrocchiale: è rappresentante legale e ne è l’Amministratore Unico.

 

Dalla morte di don Sisto (2001) la nostra Parrocchia già da tempo inserita in Unità Pastorale con Bibano e Godega, non ha più un parroco residente, ma rettori parrocchiali in solido incaricati per l'Unità Pastorale stessa; ad oggi abbiamo un unico parroco per le tre parrocchie:

don Celestinodon MAURO GAZZELLI

Abitazione del parroco: Via Interna, 1 – Godega
Recapito telefonico canonica Godega 0438.38030
In canonica a Godega: segreteria il martedì- giovedì - sabato dalle ore 9:00 alle ore 11.00
Per comunicazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per urgenze contattare don Mauro preferibilmente con un messaggio SMS o What’sApp 328.5618370

Le Celebrazioni Eucaristiche e i riti cattolici

Nella chiesa parrocchiale e negli oratori del paese vengono celebrati i riti della Chiesa Cattolica, celebrazioni eucaristiche (messe) per la maggior parte, ma anche incontri di preghiera, veglie, liturgia delle ore e altri riti.

Ogni domenica vengono celebrate le messe festive festive:

-      messa festiva alle 10.30 la domenica

Le messe feriali si celebrano presso l’Oratorio di San Giuseppe in l’asilo e in cimitero con orario da verificare nel foglietto degli avvisi.

Fin dall’antichità esiste la possibilità di ordinare le messe di suffragio secondo proprie intenzioni, usanza viva ancora oggi solitamente accompagnata da un’offerta per la parrocchia.

Per ordinare S.Messe (Pianzano) rivolgersi a: Suore (375.6610826), Dino Pavan

  

Battesimo

E’ il primo sacramento dell’iniziazione cristiana e viene chiesto dai genitori per conto dei loro figli. La Parrocchia programma annualmente le festività nelle quali si celebreranno i battesimi, è necessario mettersi in contatto per tempo con i parroci, fornendo le generalità loro e del bambino nonché le generalità di padrino e madrina. Sono previsti alcuni incontri di preparazione al battesimo per genitori e padrini tenuti dai parroci; solitamente il rito dell’accoglienza viene fatto qualche domenica prima del battesimo.

Catechesi

Gli incontri di catechesi cristiana e preparazione ai sacramenti cominciano dalla prima classe delle elementari e accompagnano i bambini e ragazzi fino alla Cresima. Gli incontri hanno cadenza settimanale e sono curati dai parroci, suore e laici; i catechisti propongono programmi adatti all’età, secondo le indicazioni diocesane. I catechisti partecipano a programmi di formazione e aggiornamento periodici.

Penitenza (Confessione)

Con il sacramento della Penitenza un credente, se sinceramente pentito, ottiene da Dio la remissione dei suoi peccati. Ci si accosta al sacramento per la prima volta da bambini in occasione della Prima Comunione, ma una vita cristiana prevede una frequenza assidua a questo e altri sacramenti. La Confessione è il momento necessario di un iter più complesso di cambiamento della persona e del suo modo di vedere e agire, cambiamento definito conversione che si articola in 4 passaggi di cui la confessione è solo una parte, ovvero: Pentimento, Esame di Coscienza, Confessione e Soddisfazione. I parroci sono sempre disponibili su appuntamento per la confessione dei fedeli.

Ogni SABATO dalle 16.00 alle 18.00, possibilità di Confessione/guida spirituale a Godega: don Mauro è disponibile per chi desidera riconciliarsi e confessarsi

Prima Comunione

L’Eucarestia è il sacramento istituito da Gesù alla vigilia della sua passione e morte, durante l’Ultima Cena; il primo incontro dei bambini con Gesù avviene in una celebrazione comunitaria poco dopo Pasqua, al termine di un cammino di preparazione e del ricevimento del sacramento della Confessione.

Confermazione (Cresima)

Il rito della Confermazione o Cresima è un sacramento. Si separa dal Battesimo solo dal V secolo come una "seconda fase" del cammino dell'iniziazione cristiana, che inserisce il cristiano più pienamente nella Chiesa, tramite l'incontro sacramentale col vescovo.

Il termine confermazione connota il fatto che i candidati confermano i loro voti e promesse battesimali fatti a nome loro dai loro genitori e padrini/madrine al momento del loro battesimo da neonati, inoltre questo rito aggiunge forza per la vita cristiana adulta attraverso l'opera efficace dello Spirito Santo.

Come detto, il sacramento viene impartito dal Vescovo (o suo supplente) al termine di un cammino di preparazione.

Scarica il modulo di adesione

Unzione degli infermi

L'unzione degli infermi è un sacramento. Consiste fondamentalmente nella preghiera che si fa per un malato, molte volte al suo capezzale, e nell'unzione dello stesso con l'olio appositamente benedetto per questo uso. Il sacramento si può ricevere più volte e non necessariamente in punto di morte.

Esequie

Quando un proprio caro viene a mancare è necessario avvisare prontamente i parroci per i riti delle esequie; 1 o 2 giorni prima, in accordo con i famigliari si tiene il Santo Rosario di suffragio generalmente in Chiesa. La sepoltura viene preceduta dalla Santa Messa in suffragio seguita dalla benedizione in cimitero. Si segnala infine che la nostra parrocchia ha accolto le linee di indirizzo della Diocesi sull’uso delle decorazioni floreali, i fiori presenti in chiesa al momento della messa rimarranno in chiesa e non verranno trasportati in cimitero, per maggiori informazioni vedere gli opuscoli presenti in chiesa.

Messe di suffragio: Chiunque può ordinare una messa di suffragio per i propri estinti o secondo le sue intenzioni. E’ necessario contattare i parroci; di prassi è bene lasciare un’offerta secondo la propria sensibilità, possibilità e intenzione.

Scarica le linee guida diocesane per la celebrazione delle esequie, cremazione e dispersione delle ceneri.

  

Conforto ai malati

E’ gradita la segnalazione ai Parroci delle persone ammalate o anziane ospitate in degenza e lungo degenza in ospedali e case di riposo oppure in casa, per una visita e per recare i conforti religiosi.

Contattando le suore (0438.38226) è possibile ricevere la comunione a casa tramite il servizio deiMinistri Strordinari dell'Eucarestia.

Pulizie in chiesa

Gli immobili della parrocchia, specialmente chiesa, necessitano di periodici e straordinari interventi di pulizia, dove un ruolo fondamentale è tenuto dai volontari. Chi volesse mettere a disposizione qualche ora per questo preziosissimo servizio contatti parroci.  

  

Breve storia della PARROCCHIA

Nel tempo della fondazione di Pianzano (III sec) era diffusa una religiosità pagana politeistica che aveva come riferimento le divintà greco-romane con rilevanti influssi e commistione con divinità più ancestrali di origine celtica, a queste si aggiungono divinità orientali il cui culto si diffuse rapidamente nel tardo impero romano.

In questo contesto si diffuse tardivamente il cristianesimo nelle nostre terre partendo dalla diocesi di Aquileia e penetrando lentamente dalla città fino alle campagne, di questo periodo e del precedente non abbiamo alcuna testimonianza archeologia se non scarsi materiali di epoca romana che occasionalmente affiorano.

Nel VI secolo viene fondata la diocesi di Oderzo che controllava il territorio tra Piave e Livenza, dal Cansiglio fino al mare. Le invasioni barbariche prima e longobarde poi sottrassero via via crescenti porzioni di territorio alla diocesi Opitergina che alla fine venne trasferita in territorio veneziano ad Eraclea prima che la città venisse occupata e saccheggiata.

Il vuoto di autorità religiosa fu colmato con la fondazione della diocesi di Ceneda.

In questi anni è forte la contrapposizione tra i popoli occupanti di fede scismatica Ariana (questa dotrina sosteneva che la natura divina di Gesu' fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio e che, pertanto, vi fosse stato un tempo in cui il Verbo di Dio non esisteva e dunque che fosse stato creato in seguito) e i popoli latini originari fedeli alla Chiesa Cattolica di Roma: la probabile origine ravvicinata delle chiese di San Lorenzo e Sant'Urbano potrebbe venir letta come espressione delle due comunità, la prima di fede Ariana degli occupanti, la seconda di fede Romana Cattolica (da cui appunto l'intitolazione ad un santo papa per sottolinearne il legame).

La pieve matrice da cui dipendeva inizialmente Pianzano era SAN FIOR probabilmente il nome deriva San Floriano secondo vescovo di Oderzo e predecessore di San Tiziano vescovo pure lui di Oderzo e patrono dell'attuale diocesi di Vittorio Veneto. La pieve di San Fior sorge tra il V e il VI secolo dipende inizialmente dalla diocesi di Oderzo e poi da quella di Ceneda fino almeno al 1074 quando viene ceduta al Patrarcato di Aquileia.

Proprio intorno all'anno 1000 si colloca la fondazione dell'Oratorio di S. Urbano.

Passa un secolo e nel 1180 la pieve di San Fior e il suo territorio sono ceduti al Patriarcato di Grado, in questo periodo probabilmente si gettano le basi per la chiesa di San Biagio.

Nel 1451 papa Nicolò V con la bolla Regis Aeterni decreta la soppressione dell'antico partriarcato di Grado e il passaggio al nascente patrarcato di Venezia. In questi anni Pianzano soffre per le continue scorrerie nel suo territorio di gruppi armati contrapposti per il controllo del territorio veneto a questo si accompagnano pestilenbze e carestie dovute alla miseria esistente. Venezia, pacificato il territorio, promuove una significativa immigrazione di famiglie lombarde per riempire i vuoti demografici del nostro territorio, da noi si insediamo i Pasini a Pianzano, mentre a Baver le famiglie Vanzella e Milanese, si assiste ad una crescita demografica che renderà necessaria una più capillare "cura delle anime".

Nel 1487 il patriarca di Venezia unisce i benefici delle tre chiese di Pianzano, San Lorenzo, Sant'Urbano e San Biagio in un unico prete rettore pre Gregorio Zordan ricco procuratore patriarcale che farà in modo di passare questo triplice benficio al nipote Pietro Giacomo Zordan, nasce quindi la parrocchia di Pianzano.

Nel 1818 l'intera Pieve di San For (con Pianzano) passa alla Diocesi di Ceneda a cui tutt'ora appartiene. Dagli anni '90 viene avviato un processo di Unità Pastorale con le altre parrocchie del Comune di Godega e con Orsago che si concretizzerà come detto alla morte di don Sisto quando non sarà più nominato un parroco di Pianzano quanto piuttosto un parroco moderatore per l'Unità Pastorale.