I festeggiamenti per il Patrono di Pianzano, San Lorenzo martire, si perdono nella notte dei tempi, ma fino a quasi alla metà del '900 avevano esclusivamente carattere strettamente religioso.
La festa del Patrono veniva celebrata con grande solennità ospitando spesso predicatori della Diocesi e il coro sfoggiava tutte le sue potenizalità presentando Messe Cantate nuove (composizioni del Perosi, Haller e altri autori dell'epoca), col tempo le funzioni si espandevano ai Vespri Solenni o occasione per celebrazione delle Cresime (con il vescovo) approfittando della pausa dei lavori agricoli. La prima festa patronale con qualche ingrediente "laico" si segnala nel 1946 quando il 10 agosto "canta" la prima messa il compaesano don Piasentin e la sera (dopo una interminabile giornata di celebrazioni e processioni) i giovani di AC mettono in scena "il miracolo della mamma" seguito da un concerto della Banda di Pianzano.
L'esperimento ebbe così successo che l'anno dopo i festeggiamenti furono riproposti in occasione della solenne inaugurazione della nuova chiesa di Pianzano, anche in questa occasione una lunga giornata di celebrazioni e processioni e una serata deidicata al divertimento (don Dino li chiamava "festeggimenti esterni"). Da prima il seguitissimo gioco della CUCCAGNA, a seguire il concerto della Banda di Pianzano ed infine un meraviglioso spettacolo pirotecnico.
Qui sotto ripercorriamo la storia dei Festeggiamenti di San Lorenzo fino ai giorni nostri
Programma di quest'anno

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ANNO 2025

Le devastazioni a pochi giorni dall'inizio della sagra...




Foto di gruppo dei volontari in sagra e qui sotto con il Vescovo alla Festa del Patrono.

ANNO 2024
ANNO 2023

Il 2023 è stato l'anno dei record: per la festa del Patrono oltre 700 coperti!

ANNO 2022


Le tradizionali specialità: la Mussa e qui sotto lo Spiedo Gigante

ANNO 2021


OktoberFest 2021
ANNO 2019

ANNO 2018

ANNO 2017

ANNO 2016

ANNO 2015


ANNO 2014



ANNO 2013


ANNO 2012

La sagra di S. Lorenzo ci invita a ridurre il nostro impatto ambientale.
NOI CI ABBIAMO PENSATO: SEI PRONTO A CAMBIARE ANCHE TU?
Ci siamo posti quest'anno l'obiettivo di organizzare la sagra di S. Lorenzo in modo eco-sostenibile, riducendo gli sprechi, cercando di limitare al massimo la produzione di rifiuti indifferenziati e di promuovere comportamenti etici.
Come? Prendendo lo spunto da altre sagre 'virtuose', con il sostegno della Cooperativa Mag Venezia (che da anni promuove feste con l'utilizzo di stoviglie lavabili) e con la collaborazione di Savno che ci ha attribuito il riconoscimento di 'Ecoevento', perchè la manifestazione mirava a diffondere buone pratiche di riduzione dei rifiuti unite ad un'efficace campagna informativa.
Alcuni esempi? L'utilizzo di piatti in ceramica, bicchieri di vetro, posate in acciaio, acqua in bottiglia, vaschette in cartoncino, stoviglie completamente compostabili in amido di mais, PLA, polpa di cellulosa o legno, detersivi a ridotto impatto ambientale per la lavastoviglie!
E' stata un'esperienza stimolante, che ha avuto riscontri molto positivi, che ci ha indotti a riflettere, a riorganizzarci, a usare la creatività per cambiare, per migliorare.
Sono piccoli cambiamenti che ognuno di noi può mettere in atto nella vita di tutti i giorni. Sei pronto, allora, a cambiare anche tu?
Il Comitato Festeggiamenti San Lorenzo.
ANNO 2003



LA RINASCITA DELLA FESTA DI SAN LORENZO 1994 - 2000
DAGLI ANNI '40 AGLI ANNI '80
Dopo i primi anni dei Festeggiamenti di cui abbiamo raccontato all'inizio, i Festeggiamenti del Patrono si consolidano con la stessa formula per tutti gli anni '50, don Benvenuto racconta che nella sua prima festa del Patrono a Pianzano si celebrarono le Cresime per poi lasciare spazio ai giochi pomeridiani per bambini e ragazzi, alla sera il tradizionale concerto della Banda di Pianzano con il gran finale dei fuochi d'artificio.
Per la prima volta si parla della benedizione dei motore con carosello d'auto per le vie del paese.
Negli anni successivi i Festeggiamenti diventano una vera e propria Sagra con bancarelle e giostre.
Negli anni '80 sono sempre più diffuse le ferie al mare delle famiglie, il paese si svuota quasi del tutto e così anche la partecipazione alla Festa del Patrono, tanto che a metà degli '80 viene deciso di sposatare ogni iniziativa di intrattenimento in autunno per "L'Ottobre Missionario".
